giovedì 27 aprile 2017

Caso Stamina: l'incarnazione del ciarlatano tipo

In questi ultimi tempi mi è capitato di tenere conferenze divulgative sul tema delle bufale, e su come indentificarle. In particolare, ad un certo punto della conferenza, elenco le caratteristiche del ciarlatano tipo, specificando che, di fronte a casi in cui svariate di queste caratteristiche si presentino tutte assieme, è altissima la probabilità di trovarsi di fronte a un ciarlatano. E poi aggiungo che, molto spesso, tutte le caratteristiche sono presenti contemporaneamente.

Le caratteristiche del ciarlatano tipo che elenco nella mia conferenza sono queste: 

  • Non è uno specialista del settore, ma di mestiere spesso fa tutt’altro
  • Accusa la scienza di non considerarlo
  • Non pubblica i suoi risultati su riviste scientifiche accreditate
  • Afferma che il suo unico interesse è il bene della gente
  • Non fornisce dettagli sulle procedure sperimentali che segue
  • Descrive misure a supporto della sua tesi che sono difficilmente riproducibili, o non ottenute secondo la corretta metodologia scientifica
  • Si rifiuta di sottoporre la sua scoperta a controlli indipendenti 
  • Ha una nutrita schiera di fan fra il grande pubblico
  • E' rassicurante nelle affermazioni
  • Si propone come alternativa alla scienza ufficiale
  • Si fa pagare salato

E' notizia di questi giorni l'arresto di Davide Vannoni, l'inventore di Stamina, il metodo di infusione di cellule staminali che, a detta del suo inventore e di medici che lo hanno spalleggiato, rappresentava una cura efficace per malattie degenerative come la Sclerosi Laterale Amiotrofica, per la quale al momento, secondo la medicina ufficiale, non esiste cura, e che conduce inevitabilmente alla morte in breve tempo.




Portato alla ribalta dal programma Le Iene, che gli dedicano ben 18 puntate eleggendolo a paladino dei diritti dei malati, Vannoni, che praticava le sue infusioni già da anni, diventa un idolo del grande pubblico. In breve tempo quindi lo si trova in prima fila a manifestazioni dei familiari dei malati davanti al Parlamento, dove si chiede che il trattamento con Stamina venga fornito gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale. Per la cronaca 5 iniezioni arrivavano a costare 30000 euro, con punte fino a 50000.

Tutto questo nonostante che gli scienziati che si occupano professionalmente di questa materia affermassero che non esisteva alcuna prova che il metodo Stamina funzionasse. Il montaggio dei servizi delle Iene li faceva apparire inevitabilmente saccenti, sdegnosi, superficiali, e disinteressati ai diritti dei malati.

Il ministero si mostra tuttavia disposto a recepire le richieste dei vari comitati, purché Vannoni accetti di sottoporre il suo metodo a una seria sperimentazione. Per questo chiede che vengano resi noti i protocolli di somministrazione del trattamento. Vannoni tergiversa, e alla fine non fornisce nulla. 

Tutta la storia con i suoi succosi dettagli, uno fra tutti l'intervento di esperti del settore a favore di Vannoni quali Celentano e la Lollobrigida, è descritta molto bene qui.

Il risultato finale è un'accusa di truffa con patteggiamento, purché non si continui a praticare i trattamenti.

Vannoni però se ne infischia, e dato che non può praticare in Italia se ne va in Georgia (fonte), dove continua a somministrare Stamina, finché anche in Georgia si scocciano.  A questo punto il nostro cerca qualche altro luogo dove continuare i suoi trattamenti, ma la magistratura ordinandone l'arresto.

Fine della storia. Forse. Una storia che sarebbe stata scrivibile in anticipo, perché era evidentissimo che Vannoni fosse un ciarlatano. Ne incarnava infatti tutte le caratteristiche che elenco nella mia conferenza. Era il ciarlatano tipo. I ciarlatani sono infatti quasi sempre all-inclusive: acquistano tutto il pacchetto.

Vediamole queste caratteristiche, nel caso di Vannoni:
  • Non è uno specialista, è un laureato in scienza della comunicazione.
  • Accusa la scienza ufficiale di snobbare la sua scoperta
  • Non ha mai pubblicato nulla su alcuna rivista scientifica.
  • Si propone come benefattore, e afferma di volere solo il bene dei malati (e i loro soldi...)
  • Non fornisce alcun dettaglio sul suo metodo di cura (infatti si è scoperto che le sue infusioni erano anche rischiose per la salute, e per nulla sicure dal punto di vista sanitario)
  • Le prove di efficacia erano basate semplicemente sull'impressione da parte dei familiari del paziente, che è l'antitesi del metodo scientifico.
  • Non ha voluto sottoporre il suo metodo ad alcun test indipendente (non ha nemmeno detto che cosa faceva realmente)
  • E' un idolo delle folle (lo era, le folle abbandonano presto i loro idoli...)
  • Nelle interviste non è mai dubitativo sull'efficacia del suo metodo.
  • Si presenta come l'anti-scienziato
  • Si fa pagare, eccome se si fa pagare! E dubito che abbia mai rilasciato ricevute...

Tutto già visto, insomma. Niente di nuovo sotto il sole. Non è il primo, ma purtroppo non sarà nemmeno l'ultimo.





2 commenti:

  1. La cosa triste è che questa truffa non vaccinerà la popolazione da altre possibilissime future truffe.
    La magistratura continuerà prima a spalleggiare chi propone cure alternative poi a condannare. La politica continuerà a sostenere (per populismo) per poi a distaccarsi da costoro quando li vedrà affondare.
    Ma il problema più grosso, per me, è che chi ha il cervello collegato alla TV o al cavo di rete, senza il filtro della ragione, continuerà a tifare questi truffatori, per poi dimenticare sia di averli tifati, sia di come sono stati ingannati.
    (complimenti per il blog)

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  2. Per personaggi come mister Stamina dovrebbero ripristinare la gogna (non quella mediatica...quella coi ceppi ai polsi e attorno al collo in una pubblica piazza!)

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