Come inventarsi un metodo per stare male e poi autoconvincersi che ne valeva la pena.
I social networks sono interessanti. Sono istruttivi dal punto di vista sociologico perché ti raccontano di un'umanità che non immagineresti. Sì perché è normale supporre che in giro ci sia gente che vede le cose in modo diverso da te in fatto di politica, di cultura, di costumi. Gente con punti di vista diversi, che magari non condividi, che magari detesti o disprezzi, con cui non sei d'accordo neanche un po', addirittura gente di cui pensi che il mondo farebbe volentieri a meno, ma sai che fra tanti c'è spazio anche per loro.
Però ingenuamente pensi anche che un'attitudine largamente condivisa del genere umano sia quella di stare bene. Di ambire a stare bene, soprattutto in salute, senza dolori o malesseri, avere una vita piacevole, senza stress né tensioni particolari. Che poi per qualcuno questo si concretizzi nello starsene su una sdraio a Pinarella di Cervia a leggere l'ultimo libro di Vespa e per altri nello scalare il Cerro Torres con 20 gradi sotto zero è una questione di gusti, perché comunque dietro c'è il fare qualcosa che ci fa sentire meglio.
E invece, tramite i social networks, scopri che esiste una comunità di persone che si organizza scientemente, con consapevolezza, per peggiorare la propria condizione di vita. Studia a tavolino un modo per passare da uno stato di vita normale a uno peggiore, convincendosi allo stesso tempo di aver fatto la scelta giusta. Sono i digiunatori, i sostenitori del cosiddetto "digiuno consapevole".
Il digiuno consapevole, lo dice la parola, è una pratica i cui sostenitori ambiscono a digiunare il più possibile. Non alcune ore, come faccio io tutti i giorni nell'intervallo fra i pasti, e nemmeno un giorno, ma alcuni giorni la settimana se sei un principiante, o settimane intere se sei un professionista. Questi ultimi sono ovviamente invidiatissimi dai propri colleghi che dopo un po' cedono di fronte al Ferrero Rocher che li guarda lascivo dal vassoio in salotto. Notate bene che il digiuno è inteso come digiuno totale. Non una mela ogni tanto, ma digiuno nel vero senso della parola: acqua e basta.
Le motivazioni vanno da una generica
purificazione del corpo, a cose più ardite del tipo
"prevenzione e autoguarigione, riduzione dell'età biologica, ricerca interiore", fino al "
favorire il riposo degli organi" (
fonte e
fonte). Penso sia inutile sottolineare a questa gente che il cuore, i polmoni, il fegato, il pancreas e tutta la fisiologia del corpo continui ad andare avanti nonostante il digiuno, anche se si tratta di tenere in vita un imbecille che si sta impegnando per farsi del male.
Si chiamano organi involontari apposta, e lo si studia già alle elementari. Se sapessero, gli organi di quel corpo, per chi stanno sprecando tempo e fatica senza che il loro padrone lo sospetti nemmeno!
Si apprende poi che con il digiuno l'organismo
"comincia a autodigerirsi", secondo il criterio per cui "
i tessuti sono persi o consumati in ragione inversa alla loro utilità". Quindi è evidente che
il cervello, in questa gente, è il primo che viene fatto fuori, ancor prima del rotolo di grasso sulla panza. Prima le cose inutili!
Sui siti di digiunatori consapevoli si legge perfino che il digiuno prolungato favorisce la disintegrazione e il riassorbimento di tessuti malati, cisti, pus, cellule morte, tumori e ascessi. Che insomma, uno che ha già la sfiga di avere il cancro, e è quindi mal messo di suo, che si metta pure a fare 2 settimane di digiuno totale per tirarsi un po' su....
Gli esperti del digiuno ci informano anche che "Il Dr. Shelton ha seguito, fino alla remissione della malattia, digiuni della durata di 60 - 90 e 120 giorni". Anche il Dr. Mengele faceva cose simili.
E' interessante però sapere che
"il digiuno é controindicato alle persone che devono digiunare per guarire" (fonte). Ho letto e riletto questa frase più volte e non sono riuscito a capirla. La propongo per i prossimi quiz INVALSI.
In rete pullulano gruppi di digiunatori consapevoli, e su Facebook si scambiano opinioni e consigli su come affrontare questo salto di qualità nella loro vita altrimenti banalmente normale e monotona. Sì perché, diciamocelo, chi intraprende attività di questo tipo sostanzalmente non ha un cazzo da fare nella vita, e soprattutto non ha mai conosciuto problemi seri di quelli che non ti fanno dormire la notte. Altrimenti, se fosse senza lavoro con un mutuo in scadenza, se avesse un malato in famiglia da accudire, una cassa integrazione che incombe, un licenziamento nell'aria, una figlia che si è fidanzata col batterista dei Vomitose, col cazzo che si metterebbe pure a digiunare per purificarsi! Io quindi mi sono iscritto a uno di questo gruppi per curiosare con l'occhio indagatore dello scienziato che vuole carpire i segreti di questo spaccato di umanità.
I post degli adepti a questa pratica sono tutti del tipo: "Salve, sono Luisa, ho 40 anni e sono vegetariana. Vorrei essere vegana ma non riesco a rinunciare alle uova col provolone anche se le sto provando tutte. Da tre giorni ho intrapreso un digiuno consapevole, solo che stamattina mi sono svegliata in preda a una spossatezza incredibile, giramento di testa, dolori articolari, nausea e fortissimi bruciori di stomaco, oltre a tremori incontrollati e brividi di freddo. Ditemi, dove sto sbagliando?".
E le risposte sono invariabilmente di questo tipo: "E' tutto normale, non devi spaventarti! E' l'organismo che cerca di ribellarsi al processo di purificazione che hai iniziato! Devi tenere duro, sarebbe gravissimo cedere! Vedrai che fra 3 o 4 giorni ti sentirai meglio!". In questi gruppi normalmente c'è sempre il superesperto, quello che quando prende la parola gli altri arretrano rispettosi, consapevoli di non essere in grado di raggiungere tali livelli di saggezza. Quello che dice cose del tipo "probabilmente non hai ancora raggiunto la catarsi che accompagna la liberazione delle cariche emotive che avviene al raggiungimento dell'equilibrio dell'io con il corpo". I novelli digiunatori non capiscono una mazza di quello che dice ma pensano: "Mecojoni, anvedi come è bravo!"
Ah, dimenticavo che durante il digiuno, tanto per svagarsi un pò e provare nuove sensazioni,
è buona pratica farsi un clistere un giorno sì e un giorno no, per "pulire gli intestini" (
fonte). Da cosa non si sa, visto che uno non mangia. E se per caso avrai un sonno agitato e farai brutti sogni non è perché non mangi da una settimana, no, non è per quello, ma perché sei nella fase in cui i veleni ti stanno passando nel cervello
(fonte).
E per chiarezza, sempre da questa
fonte,
riporto testualmente quello che può succedere durante il digiuno, ma che è ovviamente tutta salute.
"Ad
esempio la lingua diventa patinosa e si avverte un orribile sapore in
bocca, l'alito ed il sudore in genere sono fetidi, le urine diventano
più cariche e possono colorare di scuro, essere più dense ed emanare un
cattivo odore (spesso si sente l'odore di farmaci assunti anche decine
di anni prima), si inizia ad espellere catarro, può venire la febbre, i
dolori articolari diffusi, e per chi è abituato a bere molti caffè,
quasi sempre forte mal di testa, nei primi giorni. Nonostante tali
condizioni possono essere spiacevoli, esse rappresentano un processo
purificatore così come lo è la perdita di peso. Naturalmente si
manifesta e si accentua il disturbo già noto, ossia quello per cui si
decide di digiunare (nel caso del digiuno terapeutico); poi vengono i
disturbi legati a problemi di salute del passato. Tutti conservano nei
tessuti postumi di traumi o di malattie passate. Digiunando, questi
tessuti danneggiati si riparano; quando il danno è reversibile, la sua
antichità non limita le nostre capacità di porvi rimedio. Il terzo
disturbo che si potrebbe sperimentare è quello latente, ossia si
potrebbe rivelare la presenza di un focolaio di infezione ancora
sconosciuto che denota un disordine fisiologico che prima o poi si
sarebbe comunque manifestato. Il disturbo segnala l'attività di
autolisi."
Non vi viene voglia di possedere un lanciafiamme?
Sono stato muto spettatore in questo scambio di deliri per un po', ma poi non ce l'ho fatta più quando una donna incinta, manifestando la grande fatica che faceva nel digiunare, si è sentita rispondere da questo branco di dementi che doveva resistere per il bene suo e del bambino, e che tante donne in gravidanza digiunano normalmente per molti giorni, e che addirittura dei maratoneti praticano il digiuno (anche maratoneti incinti?). Non ce l'ho fatta, e ho detto loro che avevano bisogno di un bravo psichiatra, perché solo una grave turba psichica può giustificare la decisione di autorovinarsi una vita normale, sana e serena, imponendosi digiuni e pratiche alimentari demenziali in modo così insensato. Ovviamente mi hanno subito bannato.
Peccato, perché prima o poi avrei avuto intenzione di inserirmi nel gruppo come esperto di digiuni terapeutici consapevoli e pratiche di autointrospezione psicofisica (non so cosa significhi, ma quella gente ci avrebbe trovato un significato sicuramente molto profondo) e avrei loro proposto le seguenti pratiche. Magari qualcuno lo farà al posto mio, chissà.
- La respirazione e la capacità polmonare traggono grande giovamento dal fare le scale di corsa più e più volte di seguito portando due taniche da dieci litri piene, una per mano, e poi, una volta arrestatisi, trattenere il respiro per almeno 3 minuti.
- Per potenziare la vista e correggerne eventuali difetti, è molto efficace affettuare impacchi caldi di olio piccante e 'nduja, cercando di tenere il più possibile le palpebre spalancate. Il leggero bruciore che si percepisce è il sintomo tipico della purificazione del cristallino.
- Il carattere si può temprare fin da bambini con l'antichissimo metodo di medicina tradizionale giapponese "wasabi prime pappe" (Wasabi saisho no shokuji). Due generose cucchiaiate di wasabi disciolte nella pappa di tapioca fin dal primo svezzamento aiutano il bambino a forgiare un carattere volitivo che lo aiuterà ad affrontare le difficoltà nella vita.
- Per migliorare il nostro rapporto con la natura e l'io vitale (anche questo non so cosa sia, ma altri ci troveranno sicuramente un significato) è molto utile camminare scalzi in montagna sui sentieri che attraversano le pietraie e le morene glaciali. La pianta del piede e le minuscole asperità della pietra si armonizzano al contatto reciproco in una perfetta simbiosi tra carne e pietra che si manifesterà in un equilibrio ideale tra "viventem atque exanimis" (il new ager quando vede le scritte latine si bagna e non capisce più niente. Gli puoi perfino far leccare la 220 se glielo giustifichi in latino).
- Il digiuno dal cibo non può prescindere dal digiuno del sonno. Evitare di dormire per giorni, meglio se per settimane, aumenta la propria consapevolezza, e facilità lo smaltimento delle tossine, eliminando inoltre i radicali liberi (i new ager temono i radicali liberi più di un ciclo di aerosol di amianto, anche se, come tutti, non sanno cosa siano).
- Per rilassare l'animo dopo una giornata di lavoro è utile la tecnica del contrappasso messa a punto dal Dott. Sylvansky (i dottori che piacciono ai fuffari hanno spesso nomi del genere, come i dottori di Paperopoli). Dotarsi di un guanto di ferro alla Freddy Krueger e di una lavagna, e passare ripetutamente la mano dall'alto verso il basso più e più volte. "Similia similibus curantur!"(Wow!)
- E infine un antico metodo della medicina tradizionale cinese per liberare le endorfine e essere pervasi da un inaspettato intenso benessere, deliberatamente censurato e occultato dalla scienza occidentale serva delle multinazionali. Una pratica purtroppo dedicata ai soli uomini: denudarsi, bendarsi accuratamente, sdraiarsi sul letto, impugnare un pesante martello e percuotersi violentemente sui genitali con ritmo costante. L'incredibile sensazione di piacere che si prova quando si sbaglia mira è impossibile da descrivere. Provate e mi ringrazierete!