sabato 7 novembre 2015

Le piramidi? Non può averle fatte l'uomo!

Veramente certe costruzioni del passato sono così "impossibili"?


Tra i sostenitori dell’origine misteriosa e extraterrestre della Piramide di Cheope, un argomento molto in voga è l’impossibilità di spiegare come gli Egizi dell’epoca abbiano potuto spostare per chilometri le pietre che la compongono con la semplice forza delle braccia, fino a metterle in posizione. La Grande Piramide è infatti costituita per il 97% da pietre ognuna pesante dagli 800 kg alle 4 tonnellate, mentre per le camere interne sono stati usati monoliti di granito pesanti dalle 20 alle 80 tonnellate. Per chi paventa l’origine misteriosa delle piramidi sono in particolare questi blocchi in granito a rivelare l’intervento “non umano” in queste costruzioni.

In effetti è un’argomentazione che, posta in questi termini, colpisce e dà da pensare. Sembra impossibile che qualche migliaio di anni orsono gli uomini, con la sola forza delle braccia, abbiano potuto spostare per chilometri pesi di decine di tonnellate. Sicuramente un’operazione impensabile ai giorni nostri, quindi figuriamoci 4700 anni fa! E’ per questo che alcuni addirittura ipotizzano un intervento di tipo extraterrestre, con l’utilizzo di tecnologie sconosciute agli uomini di allora. Fermo restando che la costruzione della Piramide di Cheope non è stata una cosa da poco, e che 4 tonnellate, 20, o 80 da spostare a colpi di forza bruta non sono bazzecole, questo ragionamento ha due falle.

La prima è che per spiegare qualcosa che ci sembra poco chiaro, si introduce, così alla leggera, senza pensarci troppo, una spiegazione (gli extraterrestri che costruiscono le piramidi) ancora più astrusa e fantasiosa, e sicuramente ancora meno credibile. Come se fosse normale immaginare questi egizi, normalmente abituati a martellare lastroni di granito per scrivere una semplice lista della spesa, che a un certo punto si trovano davanti una delegazione di extraterrestri che gli dice "ragazzi, dovete spostare quei macigni da 60 tonnellate? Non c'è problema, abbiamo giusto qui con noi l'annullatore di gravità da viaggio, che è garantito fino a 1000 tonnellate, e ci mettiamo un attimo". A questo punto poi, visto che con gli alieni di mezzo tutto diventa possibile, c'è chi sposta la datazione delle piramidi e della Sfinge ad epoche antiche scelte a caso. Dodicimila anni prima di Cristo, o addirittura 800 mila. Tanto chi vuoi che controlli! Una volta sparata grossa, tanto vale esagerare.



Di questo modo di argomentare, abbastanza tipico delle pseudoscienze, ho parlato qui. La seconda è che è molto curioso che questo ragionamento venga fatto per la Piramide di Cheope e solo per essa o per poche altre costruzioni, quando il mondo è in realtà pieno di realizzazioni architettoniche che, in era pre-tecnologica, hanno implicato lo spostamento di pesi incredibilmente grandi, spesso molto maggiori di quelli presenti nella Grande Piramide.

Eppure nessuno in questi altri altri casi mette in dubbio la loro origine umana, sebbene la tecnologia per sollevare e spostare pesi enormi fosse sostanzialmente la stessa degli antichi egizi. Infatti è solo con l’uso delle macchine, e quindi in epoca industriale, che è avvenuto il vero salto di qualità nel ridurre lo sforzo necessario per spostare enormi pesi. Prima di allora era solo questione di forza di braccia, e nel 3000 a.C. come nel 1400 d.C. di fronte a qualche decina di tonnellate da spingere e sollevare, tutto il resto, ruote, legni, carrucole, argani, tronchi e corde di canapa, facevano veramente ben poca differenza.


La tomba egizia di Djehutihotep, risalente al 1900 a.C., contiene l’immagine di 172 uomini che trascinano una statua di alabastro con una slitta. Il peso della statua è stato stimato in 60 tonnellate. Gli omini non hanno un numero dispari di occhi e orecchie (in realtà, essendo di profilo, hanno tutti un occhio e un orecchio, ma possiamo supporre, tramite un'ardita estrapolazione, che dall'altra parte sia lo stesso), non dispongono di congegni annullatori della forza di gravità, non portano strani caschi da astronauta in testa né tutine elasticizzate alla StarTrek, quelle che si indossano in genere per stare comodi nei viaggi intergalattici, e anzi, sono stranamente vestiti da antichi egizi, scalzi e in mutande! Per quanto faticoso e difficile fosse quel trasporto, esso è stato direttamente rappresentato da un disegno dell’epoca. Per quanto inconcepibile ci appaia oggi, è stato realmente effettuato con le tecniche primitive di 4000 anni fa. Viene da chiedersi come mai, se avessero disposto di incredibili tecnologie apprese dagli extraterrestri per sollevare pesi enormi, gli egizi dell’epoca si ostinassero comunque a usare l’olio di gomiti per effettuare trasporti simili, e si siano pure presi la briga di disegnarlo, ignorando, nei loro disegni, queste mirabolanti tecnologie.

Che poi, diciamolo, ma questi extraterrestri, che per venire da un altro sistema solare fino sulla terra avranno avuto tecnologie pazzesche, quando arrivano qui da noi cosa fanno per stupirci e per stupire le generazioni a venire? Una piramide di pietre! Mica lasciano, che so, una sfera perfetta di platino-iridio, che non serve a niente ma che gli egizi del 2500 avanti Cristo se la sognavano, o un nanotubo di carbonio, o magari anche solo un accendino. No, fanno una costruzione, la piramide, che è guarda caso la tipica costruzione che le civiltà fanno per prima cosa agli inizi, quando devono prendere confidenza con le costruzioni, proprio perché non si fidano a costruire cupole, torri e archi. E quindi, per non far cadere tutto quanto, cominciano con una base grande, e poi via via ci aggiungono basi sempre più strette, che così non cascano di sicuro. Ma guarda te questi extraterrestri, come ci hanno fuorviato! Erano così pieni di tecnologia da poterci stupire con effetti speciali e invece ci hanno lasciato in eredità la costruzione più basic che esiste, la piramide! Quella che si trova in tutte le civiltà, in tutte le varianti, dagli zigurat ai gradoni dei maya, proprio perché è la costruzione che chi inizia a costruire fa per primo. Praticamente il kit base della Lego. Certo che si sono sprecati, questi extraterrestri! E' come se Claudio Abbado fosse andato tra gli indigeni del Borneo e per ricordo avesse lasciato loro una cassetta Stereo8 di Gigi D'Alessio. Ma continuiamo con le grandi opere.

L’obelisco incompiuto di Assuan, sempre in Egitto, è lungo 42 m, è distante 2 Km dal fiume, e pesa 1200 tonnellate. Quindi addirittura 15 volte più pesante del più pesante blocco posto nella Grande Piramide! Eppure nessuno insinua che quell’obelisco sarebbe stato spostato dagli extraterrestri, perché è lì nella cava, in parte ancora attaccato alla roccia a causa di una frattura nella pietra che ne ha impedito il trasporto, e mostra chiaramente a chiunque tutte le fasi della lavorazione, con i segni lasciati dagli scalpelli dell’epoca che indicano senza ambiguità che non ci sono stati extraterrestri a tagliarlo dalla roccia grazie a tecnologie sconosciute, né ci sarebbero stati alieni a spostarlo e posizionarlo nella sua sede definitiva, ma soltanto normalissimi esseri umani, con immensa e umanissima fatica.


Sempre in tema di obelischi egizi, quello che si trova in Piazza San Pietro, a Roma, pesa 330 tonnellate, quindi molto di più dei pesanti blocchi di granito della piramide di Cheope che tanto turbano i fanta-archeologi. Esso, oltre a essere stato trasportato dagli egizi dalla cava al sito dove era poi stato eretto, è stato in seguito portato dall’Egitto a Roma nell’anno 37 d.C. Il suo trasporto è ben documentato da fonti storiche, e non si parla di astronavi aliene che hanno cancellato la forza di gravità facendolo volare dall’Egitto a Roma, ma di schiere di esseri umani, funi, rulli in legno, navi dell’epoca, sudore e imprecazioni agli dei dell'epoca (su quest'ultimo aspetto le fonti storiche sono un po' frammentarie, ma non dubitiamo che questa abitudine abbia preso facilmente piede fra le maestranze). E questo passatempo di portarsi a casa gli obelischi altrui è stato ripetuto molte volte, sempre con tecnologie assolutamente primitive rispetto alle nostre e, a parte qualche sgangherata carrucola in più, nella sostanza non così diverse da quelle usate dagli antichi egizi per la costruzione delle piramidi.

Il dolmen di Sa Coveccada, in Sardegna, contiene lastre di pietra del peso di decine di tonnellate, ed è stato costruito nel 3000 a C. E non mi dite che sono stati gli extraterrestri, perché se è stata una progredita civiltà aliena a costruire quello sgorbio, allora era meglio se non facevano niente! A Stonehenge, invece, le pietre più grandi hanno un peso di 25-50 tonnellate, sono state tagliate da una collina distante 30 Km dal sito archeologico, e furono probabilmente trasportate con slitte che scivolavano su rulli in legno, tirate con corde di cuoio da centinaia di uomini.

Il dolmen di Sa Coveccada, datato 3000 a. C.

Certo, i sostenitori dell’intervento extraterrestre vedono anche in Stonehenge un luogo ideale a supporto delle loro fantasiose  teorie. Viene in questo caso da chiedersi, applicando il semplice buon senso, come mai questi presunti extraterrestri, capaci di viaggiare attraverso la galassia e quindi conoscitori di tecnologie incredibilmente evolute anche per i giorni nostri, abbiano sagomato i blocchi di pietra in modo comunque molto primitivo e approssimativo per individui in possesso di simili conoscenze, quando, per costruire un osservatorio astronomico, avrebbero certamente avuto a disposizione tecniche e strumenti di ben altro livello. E' come se noi terrestri andassimo su un altro pianeta, e per spiegare ai suoi abitanti come osservare il cielo, invece di fargli vedere Hubble o La Jolla, gli regalassimo un cannocchiale di plastica di quelli dell'Intrepido.

E in effetti a volte anche questi extraterrestri scazzano di brutto, nonostamte le loro incredibili tecnologie. E' il caso della Piramide di Snefru, sempre in Egitto. Erano partiti alla garibaldina, dandogli una pendenza iniziale pazzesca, probabilmente con l'intento di stupire le future generazioni new age. Poi però devono essersi accorti che stavano facendo una cazzata, e in corso d'opera si sono ridimensionati, addolcendo la pendenza.  O magari saranno stati i tagli delle finanziarie alle grandi opere, o le proteste del movimento No-piramidi, che hanno imposto un repentino cambio di progetto. Il risultato è che ci hanno lasciato un ecomostro nel deserto.

La Piramide di Snefru, ovvero quando anche gli extraterrestri scazzano con la pendenza.
E ancora, le grandi cattedrali gotiche, che svettano a più di 100 metri di altezza in tutta Europa, sono state costruite sollevando pietre a forza di braccia, con corde e tecnologie che, seppure diverse è più raffinate, nella sostanza, non erano così concettualmente diverse dalle tecnologie di due millenni prima. Anche per la realizzazione di quelle costruzioni mancava infatti il vero salto di qualità: il motore. Le campane della cattedrale di Notre Dame, a Parigi, arrivano a pesare più di 10 tonnellate, e sono in cima al campanile dal dodicesimo secolo, quando i motori erano ancora oggetti immaginari.

Il fatto che al giorno d’oggi ci appaia impossibile che nel passato l’uomo possa avere compiuto certe opere, dipende principalmente dal fatto che nel frattempo si sono perse le tecniche usate all’epoca, a vantaggio di tecnologie molto più efficienti. Nessuno stacca più i blocchi di marmo dalle cave di Carrara a mano, a colpi di scalpello, per portarli poi a Roma trainati da cavalli. E pensare di chiedere agli operai di oggi di compiere un simile sforzo ci appare solo un’inimmaginabile follia. Eppure è così che a Michelangelo hanno portato il blocco di marmo per la Pietà. In qualche modo lo hanno fatto, ma non solo, all’epoca era addirittura una cosa normale, se si considerano le statue di marmo di Carrara che riempiono i nostri musei.

Un esempio emblematico fra tutti di una tecnologia che si è completamente persa è il fuoco. Oggi praticamente nessuno sa più accendere il fuoco senza un fiammifero o un accendino, a parte quelli dell'isola dei famosi. Se dovessimo basare la nostra vita quotidiana sul dover accendere il fuoco per cucinare, per illuminare, o per scaldarci, senza la tecnologia adatta, ci sembrerebbe un’impresa impossibile. Eppure fino a un centinaio di anni fa tutti facevano così. Adesso semplicemente non sappiamo più farlo perché, per fortuna, ci pensa la tecnologia.

21 commenti:

  1. Concordo su tutto ma il Colosseo? Nessun aiutino alieno? Magari con al posto delle tute spaziali comuni abiti di origine barbara

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    1. Ci hanno provato, ma si sono scontrati con la burocrazia, le tangenti, mafia capitale e la politica, e alla fine si sono arresi.....

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  2. Vi posto un mio commento fatto ad un contatto che ha condiviso il vostro pezzo... se avete voglia e tempo gradirei una risposta . Grazie .

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  3. Vi posto un mio commento fatto ad un contatto che ha condiviso il vostro pezzo... se avete voglia e tempo gradirei una risposta . Grazie .

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  4. Caro Omar questo articolo non poteva che attirare la mia attenzione. Premetto che in Egitto ci sono stato , purtroppo non ho visto le piramidi... ma son stato al Tempio di Luxor ed alle Valle dei Re ... e ti assicuro che son tanta roba . La spiegazione sullo spostamento dei materiali di costruzione mi trova d'accordo perché cmq in loco queste cose ci sono state spiegate ... anche l'affresco raffigurante i braccianti corrisponde al vero ... e fin qui tutto bene . Peccato che il signore che scrive il pezzo si dimentica poi di citare altre immagini rinvenute di uomini rappresentati su "macchine volanti" e magari si è pure dimenticato di citare il fatto che le piramidi del Cairo sono esattamente allineate con le stelle della cintura di Orione ... cosa risaputa e cmq abbastanza sorprendente. Bisogna inoltre considerare il fatto di chiedersi come una civiltà cosi antica ( parliamo di migliaia di anni A.C. ) potesse avere simili conoscenze ingegneristiche ,architettoniche, astronomiche e di lavorazione dei materiali. Forse come sostiene ironicamente il saggista non hanno ricevuto nessun aiutino , ma liquidare il tutto con un "saran stati gli alieni o Chuck Norris" mi sembra la volontà di vedere sempre e solo una faccia della medaglia . Peace . :-)

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    1. Caro Michele,

      le immagini di presunte macchine volanti e di presunti astronauti, nonché di oggetti "impossibili" per l'epoca, sono rintracciate nei reperti di varie civiltà. Anche i Maya e gli Incas non sono esenti da queste teorie. Anche in alcuni quadri medievali c'è chi ritiene di vedere raffogurati dei dischi volanti. In realtà per ognuna di queste immagini gli archeologi e gli esperti di arte dell'epoca hanno sempre una spiegazione molto più convincente. Il fatto di vedere in immagini poco chiare (per un non addetto ai lavori) qualcosa di misterioso si chiama pareidolia, e e' sostanzialmente lo stesso meccanismo che fa vedere a certa gente delle immagini di Padre Pio o della Madonna in macchie di muffa sul muro, nuvole, etc.

      Riguardo la storia della cintura di Orione, sebbene molto nota e ripetuta a ogni piè sospinto quando si parla delle Piramidi, essa è falsa! Il punto e' che quando le piramidi furono costruite le posizioni delle stelle erano diverse da quelle attuali, e questo aspetto non e' stato tenuto in conto nel modo dovuto. Gli astronomi oggi sono in grado di ricostruire la posizione delle stelle della cintura di Orione all'epoca delle piramidi (e a epoche precedenti, che alcuni affermano essere quelle reali, tipo il 10000 a.C.), e l'angolo fra le stelle e' comunque decisamente diverso! Ad esempio le stelle centrali della costellazione del Cigno (ignorata dai new agers) combaciano molto meglio. Questo significa che non era Orione ma il Cigno? Assolutamente no! Sicuramente da qualche altra parte del cielo ci sono 3 stelle che combaciano anche meglio del Cigno, basta cercarle!
      Ulteriori informazioni sulla (falsa) affinità fra le piramidi e Orione si trovano ad esempio qui: http://www.bibliotecapleyades.net/piramides/esp_piramide_26.htm
      Anche su Wikipedia la cosa è spiegata, anche se meno in dettaglio.

      Per il resto, sicuramente gli Egizi hanno fatto cose straordinarie, e ci hanno lasciato opere fantastiche per bellezza e maestosità, e in nessun modo io li voglio sminuire. Pero' non inventiamoci cose che non hanno alcun riscontro coi fatti.

      Stefano

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    2. Questo si che è un commento. Ciò che ci insegnano a scuola non è che un millesimo della realtà storica o sociale che sia. Il problema è che quello che è celato rimane tale e non significa che quello che ci sembra inspiegabile secondo la nostra ratio, debba avere una spiegazione logica e ''semplice'' altrimenti si richia di farla finire nel campo del surreale e della fantascienza. Ci sono troppi fenomeni inspiegabili intorno alle piramidi, dalle rappresentazioni geroglifiche che mostrano una tecnologia moderna ed attuale, ai calcoli matematici e atronomici ( indispensabili per la costruzione delle stesse) che ''di-mostrano'' solo una conoscenza superiore.

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  5. Grazie per la risposta ... la trovo coerente ed esaustiva . Vedro di raccogliere nuove info . Grazie ancora e buona serata .

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  6. Per avere un'idea chiara di come si possano spostare blocchi pesantissimi, chi può venga sulle Apuane a vedere una delle rievocazioni della "lizza", tecnica di trasporto dei marmi tramite slitte, oggi non più praticata, ma usata per più di duemila anni.

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  7. Devo dire che a me risulta lo stesso difficile pensare che tutto fosse fatto solo con mezzi rudimentali, perchè in ogni caso questi mezzi rudimentali gli ingegneri di oggi ,che hanno un bel corso di esperienza in più, non riescono nemmeno ad immaginarseli e le loro spiegazioni risultiano persino più incredibili di eventuali conoscenze ignote, andate perse ( senza scomodare gli E.T.).
    Se dovessi usare il rasoio di Occam e quasi più credibile un intervento alieno o per forza conoscenze di qualche tipo più avanti di ora :)
    Se no si traccino almeno in maniera ipotetica delle pratiche più credibili e non solo abbozzate.

    Se uno non ha conoscenze ingegneristiche è vero che è persino difficile capire come realizzano le opere oggi ma almeno si sa che dispongono di mezzi, passi che come sono state costruite le piramidi o quant'altro non lo sappia intuire una casalinga ma mi pare che nemmeno gli ingegnieri hanno ancora intuito la procedura più probabile.
    Senza scomodare extraterrestri potrebbe essere possibile che fossero in contatto con qualche civiltà più avanzata poi estinta per esempio?
    Anche sul pianeta oggi ci sono popoli avanzatissimi e altri che ancora vestono di piume e cacciano con lance vivendo in capanne, residuati arcaci accanto ad altri in grado di mandare sonde oltre plutone, sullo stesso pianeta.
    Su fonte Wikipedia se non erro ho letto che certi sistemi manuali ipotizzati possono reggere fino a pietre di massimo 2,5 tonnellate circa ma gli stessi archeologi dubitano quando i pesi si fanno di 10/15 tonnellate, non parliamo per le pietre di 60/80 tonnellate.
    Facciamo pure che le abbiano trainate e disposte 'perfettamente' secondo schemi anche complicati a mano, ma possibile che sia tanto difficile per esperti capire come hanno fatto allora? Ma nemmeno vagamente? In maniera più precisa?
    Non ho mai letto una spiegazione che sembrasse attendibile completamente.

    Peraltro, nonostante le conoscenze attuali le opere realizzate oggi crollano miseramente in molto meno che 4.000 anni a volte anche subito perchè non si è tenuto conto del 'peso di una nevicata anomala'
    ( credo di avere letto che un'impianto sportivo estero era crollato per questa motivazione)

    Per Hancock poi le piramidi più antiche ( quelle peraltro costruite meglio) di anni ne avrebbero persino 12.000 almeno.
    E cavolo un po ridotte male ma stanno ancora li e sono tuttora un mistero irrisolto ( non l'unico)

    Mi ricordo di avere anche letto che dato che per ragioni evolutive noi siamo cresciuti molto in altezza nei vari millenni tecnicamente bisognerebbe supporre che erano anche omini piccolini ( a meno che quel gruppo etnico non fosse molto più alto e questa info mi sfugge, quanto è alta una mummia?)

    Leggevo che i Gladiatori che sono di epoca a noi più recente e che noi immaginiamo come 'omaccioni stangoni' erano mediamente maschi di 1,70 cm, significa che già a quel tempo più recente l'altezza media era persino più bassa di quella.

    Quindi cosa si può ipotizzare, forza smisurata in più?
    Gli animali spesso rispetto alle loro dimensioni sembrano più forti di noi umani.
    Potrebbe essere possibile ipotizzare che popoli antichi fossero più resistenti, molto forti fisicamente?
    Dotati di qualche caratteristica che potremmo ora considerare sovrumana?

    Cosa poteva esserci che li aiutava ai tempi delle piramidi? uno dice le slitte, le leve e tutto ok ma, dopo doveva anche essere messo in posizione giusta tutto e li è un opera un pò più di fino.

    Se chi se ne intende potesse spiegare meglio magari ci sarà chi smette di pensare agli alieni.
    Sebbene questo pensiero in fondo abbia il suo fascino un pò come i viaggi nel tempo.


    Le cattedrali anche loro sono più recenti,è già impressionano per maestria costruttiva.

    Sarà che non ho mai incrociato un libro che descrivesse in maniera esaustiva e convincente i sistemi usati.

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    1. Dopo aver inserito questo post ho fatto una ricerca in rete per cercare se ci fossero novità di ipotesi rispetto a quelle più note più o meno attendibili.

      ecco cosa ho trovato:

      Secondo un ingegnere le rampe furono costruite all'interno della piramide non fuori ( sarà ma mi risulta comunque difficile capire come curvavano negli angoli massi enormi) l'ipotesi cmq è abbastanza recente trovate dettagli in rete se volete.
      Alra ipotesi forse la più interessante:
      i massi erano costruiti in un materiali impastati, con polimeri probabilmente sconosciuti, che assomigliavano al cemento, quindi venivano fatti sul posto man mano, il che sarebbe una spiegazione possibile e la più semplice se non fosse che un'analisi chimica potrebbe facilmente dire se questa spiegazione è plausibile ma non ho trovato niente che confermasse una analisi che confermasse questa ipotesi.

      A me cmq piace pensare a civiltà avanzate e scomparse o ad esseri provenienti da altre civiltà extraterrestri :)
      Proprio per inclinazione mentale.
      Del resto che anche la nostra civiltà tecnologica sembri facilmente destinata pur con tutto il suo immenso sapere all'autodistruzione non mi sembra del tutto una fantasia impossibile.

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  8. perchè chi sostiene che blocchi di pesi simili possano essere sposati con l uso di forza umana e "tecniche ormai perse" non posta uno schema degli sforzi?grazie

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  9. Le piramidi le ha costruite Bigfoot!: Viaggio nell'universo della pseudoscienza https://www.amazon.it/dp/B01I5CGH4M/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_.9PaDb150Y4AG

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  10. Purtroppo chi scrive questo articolo spacciando per normali, simili costruzioni, e dando della pareidolia a pitture molto ma molto chiare c'è ben poco da commentare.Molto poco.Determina solo una grande ignoranza dell'animo e sarà una di quelle persone convinte di essere l'unica specie vivente nel cosmo.E chi le ha detto che viaggino,altri esseri,da un altro sistema solare e non da questo?e come avrebbero tagliato con estrema precisione 4000 anni fa' dei blocchi di diorite quarzo e basalto ed impilati con precisione voltando uno sguardo alla costellazione di orione?come?Figlio di Polidoro lei?
    Un grandissimo povero dentro
    Saluti

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    1. Purtroppo chi scrive questo articolo ha lo scopo di spiegare e far capire. Temo che lei, invece, voglia soltanto credere. Grandissime buone cose.

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  11. Blocchi di diorite quarzo e basalto tagliati trasportati ed impilati con perfezione laser?che puntano alla costellazione di orione?no guardi,puo parlare con Polidoro o Cecchi Paone a me non cambia la sua opinione
    Saluti

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  12. Se io volessi lasciare una testimonianza alle generazioni future,non darei qualcosa che fosse piccolo e perdibile,ma farei una costruzione enorme e durevole nel tempo..in contrasto con le tecnologie dell’epoca in cui mi trovo..così,avreste la prova che qui è passato qualcuno più evoluto del vostro popolo dell’epoca..

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    1. Se io avessi voluto lasciare una testimonianza alle generazioni future al temo degli egizi non avrei costruito qualcosa in pietra, che anche gli egizi disegnavano sulle pareti delle loro tombe, ma avrei costruito un acceleratore di particelle. O un radiotelescipio, o un interferometro gravitazionale. Tutte cose che gli egizi non si sognavano neanche nei loro sogni più inconfessabili.

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  13. Dalla mia oceanica ignoranza mi permetto di notare che all'epoca della prresunta costruzione gli utensili utilizzati per tagliare e levigare i blocchi di Diorite,quarzo e granito fossero di Bronzo il ferro arriverà pù tardi tra le civiltà umane! Oggi per tagliare tali materiali utiliziamo lame diamantate o al tungsteno detto widia con non troppa facilità! Cito " l'Età del rame (6000-3000 a.C.), l'Età del bronzo (3000-1100 a.C.) e l'Età del ferro (a partire dal 1100 a.C.).[1]

    L'età dei metalli fu preceduta dall'Età della pietra (suddivisa in Paleolitico, da 3 milioni a 10 000 anni a.C., Mesolitico dal 10000 all'8000 a.C., e Neolitico dall'8000 al 3000 a.C.).

    Ottomila anni fa (6000 a.C.) l'uomo imparò a fondere il rame e iniziò l'età dei metalli. Gli uomini forgiavano i loro strumenti metallici servendosi dei forni; per raggiungere le alte temperature, essi soffiavano continuamente sulla fiamma. La roccia contenente il metallo veniva frantumata e gettata sul carbone ardente. 5000 anni fa (3000 a.C.) l'uomo imparava a fabbricare le leghe, ottenendo il bronzo (che è una lega del rame con lo stagno). Quando si pensa al primitivo uso del ferro, il riferimento immediato è l'età del ferro (1200 a.C., grazie agli Ittiti, che mantennero segreta l'arte fino a quando furono soppiantati dagli Assiri). "

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  14. Chiedo : ho sentito una teoria che prendeva in considerazione il fattore tempo per costruire una piramide . Ciòe che con mezzi tipo " spingi e tira" non sarebbe mai stato possibile terminare nulla nel tempo utile ( la dipartita del faraone ). Da non intenditore mi pare un osservazione accettabile

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    1. Resta il fatto che gli egizi abbiano documentato come spostavano questi oggetti pesantissimi, e storici del passato (Erodoto fu il primo) abbiano documentato la costruzione di queste grandi opere. Il tempo enorme impiegato che emerge da certi calcoli dimentica che lo spostamento dei blocchi non è realizzato in serie, ma in parallelo, da decine di migliaia di operai. D'altra parte a noi oggi appare impossibile anche il trasporto di un obelisco con i mezzi rudimentali dell'epoca dall'Egitto a Roma, ma sta di fatto che le piazze romane sono piene di obelischi portati dall'Egitto a Roma con tecniche estremamente rudimentali, e con enorme sforzo fisico.

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