martedì 16 gennaio 2018

Un generatore casuale di discorsi di Zichichi

Ho letto di recente un articolo di Zichichi. Lo confesso, ci sono cascato. Era da un po' che non lo facevo più, perché ormai da molti anni Zichichi è diventato l'imitazione di se stesso. Non si capisce più se è Crozza a imitare Zichichi o il contrario. I suoi discorsi infatti sono sempre uguali, e indipendentemente dall'argomento trattato spaziano su tutto il campionario che gli è caro. Sospetto che gli abbiano impiantato un microchip con un software che genera frasi di Zichichi in modo casuale, qualunque sia la domanda iniziale.

Ecco quindi un prontuario per generare il vostro discorso di Zichichi personale. Si chiama: "You can be Zichichi just for one day".  Il risultato - garantito! - sarà indistinguibile da quello vero. L'argomento iniziale, quello di partenza, come dicevamo prima, è del tutto indifferente, che si stia parlando dell'evoluzione umana, dei cambiamenti climatici o della ricetta della pastiera, non cambia niente.



Cominciamo.

Innanzitutto l'elogio a Galileo Galilei non deve mai mancare. Meglio metterlo subito, nelle prime righe, così non ci si pensa più. Ma mi raccomando mai chiamarlo solo Galileo, perché il Nostro, come ebbe a scrivere in uno dei suoi libri, se ne ha a male. Per Michelangelo, Raffaello o Napoleone si può fare, ma per Galilei no. Eventualmente si può anche citare Enrico Fermi, che deve essere però chiamato in causa in quanto seguace di Galilei. La menzione alla scienza "galileiana", di cui "colui che scrive" è il degno erede, a quel punto è automatica.

Il Supermondo, da non confondere con la Supercazzola. Tutti i fisici del globo lo chiamano Supersimmetria, una teoria sviluppata ormai più di 30 anni fa, alla quale i fisici, dopo l'entusiasmo nel pensare di avere trovato "LA" teoria, credono oggi sempre meno, perché proprio non se ne trova traccia negli esperimenti. Il Nostro, per distinguersi, lo chiama Supermondo, e ne parla come se fosse una cosa certa, e soprattutto una cosa sua.  Invece Zichichi non l'ha neanche lontanamente inventata, ma non solo, i suoi contributi allo sviluppo della teoria della Supersimmetria sono compatibili con zero entro svariate cifre decimali. Però battezzandolo con un nome apposta sembra che sia un parto della sua mente. E poi Supersimmetria sa di tecnicaglia, mentre Supermondo è tutta un'altra cosa. Quando lo senti ti viene da dire: mecojoni! Nel discorso si può eventualmente inserire una frase del tipo: "scusate, adesso devo andare in laboratorio a ricercare il Supermondo", con la stessa nonchalance con cui si direbbe "scusate, ma mi si scuoce la pasta".

Le dimensioni della natura. Non più le solite quattro stantie, tre per lo spazio e una per il tempo, che già dire spazio-tempo farebbe figo a sufficienza per il lettore medio. No, le dimensioni dello spazio(tempo?) sono 43 o anche di più, dipende dall'estro del momento. Il numero varia di volta in volta, e non deve comunque mai essere minore di una ventina, altrimenti si scade nel banale. La scelta può eventualmente avvenire tramite generatore random. In alternativa, se non ci si vuole avventurare nelle dimensioni dello spazio-tempo,  si può definire un elenco di qualcosa spacciandolo come se fosse una decisione acclarata dalla comunità mondiale degli scienziati, e che abbia un numero ben preciso di elementi: ad esempio le 72 emergenze planetarie, le 46 equazioni che regolano il mondo, i 29 parametri fondamentali, i settantottomila milioni di miliardi di particelle per secondo che attraversano in questo istante il capo di una rondine, e cose del genere. Il tutto in modo che chi legge dica dentro di sé "ellamadonna!" anche senza avere capito nulla. O meglio, proprio perché non ha capito nulla.

L'Hiroshima culturale. Al nostro uomo, come per il Supermondo, piace usare certi termini da lui inventati, e ripeterli in modo compulsivo qualunque sia l'argomento di discussione. Li battezza e poi li piazza in mezzo ai discorsi a ogni occasione. L'Hiroshima culturale è la moda del momento, e si adatta per tutto quello che secondo Lui va contro il suo punto di vista. I cambiamenti climatici, l'evoluzione della specie, le melanzane grigliate nella parmigiana sono esempi lampanti di Hiroshima culturale. Anche i discorsi di Zichichi ci rientrerebbero a pieno titolo.

Scoperte e invenzioni. Per il nostro eroe gli scienziati si possono chiamare tali solo se hanno fatto scoperte e invenzioni. Tutti gli altri sono solo delle mezze seghe. Ovviamente senza definire cosa siano le scoperte e soprattutto le invenzioni. Ad esempio Melliconi, quello del guscio, si può definire scienziato? D'altra parte ha fatto un'invenzione che ha salvato decine di milioni di telecomandi da morte prematura. Una visione ben strana della scienza, comunque, soprattutto da parte di uno che si definisce scienziato (e lo è effettivamente stato) e che dovrebbe essere ben consapevole che la scienza procede oggi tramite piccoli tasselli, piccole scoperte, indizi, ipotesi e verifiche, risultato spesso del lavoro di centinaia o addirittura migliaia di scienziati (ebbene sì) e le scoperte, che comunque normalmente avvengono dopo anni e anni di lavoro, difficilmente sono imputabili a singoli individui. Le invenzioni poi... per favore!

I seminari di Erice. Qualunque sia l'argomento, bisogna menzionare i seminari di Erice sul disarmo. Che si parli dei migranti o dei ristoranti cinesi che all'improvviso si trasformano in giapponesi, in qualche modo a Erice ne avevano già discusso in tempi non sospetti.  A sentire il Nostro senza Erice avremmo rischiato la guerra atomica, e la panna nella carbonara sarebbe oggi una pratica tristemente diffusa.

Scienziati. In un discorso alla Zichichi che si rispetti occorre menzionare ogni tanto qualche scienziato a caso, meglio se poco noto al grande pubblico di non esperti. I famosi Benjamin e Iacovat di Crozza, insomma. Meglio ancora mettendo accanto le parole "il mio amico". Ad esempio: "una volta ero con i miei amici Schwinger e Tomonaga in un ascensore in caduta libera..."

Ostentare amicizia con fisici famosi, e citarne i detti. In alternativa vanno bene anche i pontefici. Del tipo "come diceva sempre il mio amico Pauli verso le cinque di pomeriggio: ragazzi, anche per oggi mi sono guadagnato la pagnotta", oppure "mi ricordo una sera che Woytila, dopo il quarto mojito, mi prese sotto braccio e mi disse: Nino... ma perché invece di cercare questo Supermondo non ti metti a cercare un lavoro vero?"

Formule. Menzionare qualche formula a caso inventata da qualche scienziato scelto a caso, purché impressioni. Anche la legge di Ohm va bene, se presentata come la legge di Swirdmur-Jaroslaw-Ohm. Se poi, metti caso, ci si fa intervistare in tv, bisogna avere alle spalle una lavagna con qualche formula di quelle che fanno colpo. Le formule di prostaferesi sono perfette.

La colla nucleare e la colla elettromagnetica. Tanto per capirci, il Pritt è una banale colla elettromagnetica, volgarmente detta colla, mentre la colla nucleare, termine molto caro al Nostro, è la forza che tiene assieme i protoni e i neutroni nel nucleo atomico. Un argomento perfetto di discussione a cena se non si vuole più essere invitati dagli amici. In alternativa si può anche parlare di fuoco elettromagnetico contro fuoco nucleare, un colossal tipo King Kong contro Gozzilla.

E' tutto elettromagnetismo applicato! Questa è fantastica. Quando atterrò il primo Shuttle, e tutte le reti tv chiamarono un esperto di astronautica per avere un commento autorevole, Rai1 per strafare chiamò Zichichi. In studio c'era Bruno Vespa. Mentre lo Shuttle stava atterrando, e su tutte le altre reti i vari (e veri!) esperti di astronautica commentavano con cognizione di causa, Vespa su Rai1 chiese a Zichichi cosa provasse in quel momento storico. E Zeta rispose con fare annoiato: "Mah... è tutto elettromagnetismo applicato!".  Aggiungendo poi che alla fine questi Shuttle che vanno nello spazio sono tutte banalità, non c'è niente di così speciale, e invece le cose interessanti e degne di essere studiate sono quelle che stava studiando lui nei suoi esperimenti. E mentre lo Shuttle atterrava, e su tutte le altre reti si commentava il momento storico del primo veicolo spaziale riutilizzabile, su Rai1 Zichichi parlava degli esperimenti per rompere il protone, facendo crollare l'audience ai livelli di Oggi a Parlamento.

Perché un piatto di spaghetti non esplode. Il dubbio di ognuno di noi all'ora di cena, e un Suo cavallo di battaglia per decenni, con il quale ha terrorizzato milioni di famiglie, instillando loro l'angoscia che l'amatriciana possa deflagrare facendo una strage. Appurato che non ha a che fare col condimento, e nemmeno con la cottura (se ti scappa un minuto sul fuoco pare che non si rischi niente), sembra che il problema si risolva comunque definitivamente usando la pasta corta. Da qui il boom di calamarata, rotelle e altre paste che fino a qualche anno fa erano considerate contro natura. Sembra che Al Quaeda stia sperimentando con le trenette nei campi di addestramento in Afghanistan.

Usare termini speciali per cose che hanno già un loro nome. Dopo il Supermondo e la colla nucleare e il relativo fuoco, ultimamente va molto di moda l'oceano globale per dire il mare.

Infilarci sempre dentro "colui che ha fatto il mondo" oppure "la logica delle cose", insomma, Dio.

Mettere il pronome "io" almeno una sessantina di volte, anche correndo il rischio di appesantire il discorso. Va bene anche da solo nella frase, tipo "Io." In alternativa, per evitare ripetizioni, su può usare l'espressione "Colui che scrive", che per il momento non coincide con Colui che ha fatto il mondo.

Far fare a Galileo qualcosa che non si è mai sognato di fare. Il nostro eroe idolatra talmente tanto il famoso pisano da affibbiargli scoperte che erano ben al di là della sua portata, tipo la scoperta della conservazione della quantità di moto, che ha schiaffato in un suo libro su Galileo (pardon, Galilei!) mentre questi all'epoca non aveva proprio la minima idea di cosa fosse la quantità di moto. Con tutto il rispetto, va bene che aveva inventato la scienza, ma non ha fatto tutto lui!

Aumentare a caso l'energia e il diametro di Eloisatron, il mega acceleratore del futuro che esiste solo nella testa di Zichichi. Un giorno ha un diametro di 300 chilometri, il giorno dopo di 700, e un'energia di 200 o 1000 TeV, secondo l'estro del momento (i valori vengono sorteggiati in genere assieme al numero di dimensioni dello spazio-tempo). Gli ultimi progetti lo prevedono posizionato di taglio nel centro di Trapani, tipo ruota del luna park, e visibile anche da Oslo quando non c'è foschia. Già che ci siamo, nel tunnel ci si farà anche l'aquafan più grande del mondo, orientato in modo da poter ricevere i neutrini che scappano dal Gran Sasso.

14 commenti:

  1. "di pace", Stefano: è sempre "fuoco nucleare di pace".

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  2. Fantastico! Grazie per le risate di gusto che mi hai fatto fare!

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  3. non so se sei uno scienziato vero, di sicuro protesti ( o dovresti) fare l'autore per i comici in TV! Parola di esperto...Il melliconi ahahahah

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  4. Grazie per questa piacevole lettura
    Hai regalato alla mia giornata una buona dose di buonumore

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  5. Mizar Mariutto18 gennaio 2018 02:01

    La panna nella carbonara? mecojoni! Però una birra con il papaRazzo.
    Ho riso di gusto come poche volte mi vien da fare.

    p.s.: Comunque confermo che gli spaghetti non esplodono neanche dopo 25minuti di cottura (dimenticati sul fuoco) ma possono essere usati come colla elettromagnetica per carta da parati. (potrei fanre una pubblicazione scientifica ?

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  6. Caspita ho sentito qualche mese fa un discorso di Zichichi ed è proprio così...

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  7. E' il segno del mondo che cambia. Mai si sarebbe immaginato che nel giro di pochi anni, anche grazie a internet, si sarebbe capito cio' che dice. Cosi' come mai si sarebbero immaginati i ricercatori italiani che un giorno avrebbero fatto le pulci nelle loro pub per verificare quante veramente serie ce ne fossero e quante invece frutto di accordi bislacchi truffaldini.

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  8. Zichichi comunicatore inarrivabile..

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  9. Prostaferesi non e' una persona, meglio minuscolo

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  10. Perché non lasci fare la satira a chi la sa fare?

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  11. Il personaggio è indifendibile. Però avrei voluto vedere prese di posizione simili quando grazie a lui all'INFN arrivavano soldi a palate (tu non c'eri ancora, suppongo).

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