venerdì 1 settembre 2017

Complottisti estremi: ma ha (ancora) senso parlarne?

Fino a qualche anno fa vivevo nella beata ignoranza, ignaro dell'esistenza del complotto delle scie chimiche. Per me quelle scie in cielo dietro agli aerei, e che vedevo già fin da bambino, quando ancora il complotto non era stato ordito, erano normali scie di condensa che lasciano gli aerei.

E più in generale ero ignaro dell'esistenza del mondo dei complottisti. Gli unici possibili complotti che conoscevo erano quelli sulla morte d Kennedy e sull'11 Settembre. Ah, sapevo anche che qualcuno sosteneva che l'allunaggio fosse finto, ma pensavo che il mondo è bello perché è vario. La terra piatta era per me solo il nome di una storica e folcloristica associazione inglese, la Flat Earth Society. Nella realtà non credevo possibile esistesse, nel 21esimo secolo, gente seriamente convinta della piattezza della terra (e nemmeno adesso lo credo fino in fondo, devo dire; forse nutro una fiducia immotivata nel genere umano).

Poi un giorno, un amico mi ha raccontato che esiste gente che è convinta che quelle scie dietro agli aerei non siano il normale risultato del corretto funzionamento delle leggi della fisica, ma rappresentino la pistola fumante di un terribile complotto ordito da menti occulte e raffinatissime ai danni di noi cittadini inermi (ma non potevano farle invisibili, già che c'erano?).

Un complotto che spazia su tutto quello che di più terribile si possa immaginare: sostanze venefiche spruzzate per farci ammalare, per modificare il clima, per causare terremoti e inondazioni, per farci inalare nanomacchine in modo da controllarci in tempo reale, con ogni spiegazione che non esclude mai le altre.

E poi ho imparato anche che chi crede alla storia delle scie chimiche crede tipicamente a tutti gli altri complotti, e quelli che credono a tutti gli altri complotti credono anche alle scie chimiche. Da cui il primo teorema dei complottisti: se sei complottista, lo sei all-inclusive. E quindi sei anche convinto che non siamo mai stati sulla luna, che i vaccini sono messi in giro apposta per ucciderci, che la tessera sanitaria include misteriosi segreti, che la stazione spaziale internazionale non esiste, e tutte le varie amenità che circolano in rete.

E infine ho avuto perfino incontri ravvicinati del terzo tipo con gli sciachimisti.

In questo incontro ho scoperto (ma già avevo qualche sospetto) che la comunità degli sciachimisti (che coincide con la comunità dei complottisti, in seguito al primo teorema) è impermeabile a qualunque spiegazione razionale. Anzi, non cerca spiegazioni razionali, ma solo conferme alla propria tesi. Il che è quantomeno buffo, perché se uno è convinto che lo vogliano uccidere, sapere che i fisici, i chimici, i meteorologi, i piloti e altre categorie di esperti di tutto il mondo affermano che non c'è niente di vero dovrebbe quantomeno rassicurare. 

E invece la conclusione di tutto questo è che se li contraddici, o sei bollato come stupido che non vuole vedere la realtà, oppure, se porti un qualche tipo di competenza a supporto delle tue affermazioni (che ne so, del tipo essere un chimico quando si parla di reazioni chimiche, o essere un pilota di aereo quando si parla di rotte aeree), allora vuol dire che fai parte anche tu del complotto. 

E da qui il secondo teorema dei complottisti: il numero dei complottatori al mondo è smisurato.

Per un po' di tempo mi sono divertito anche io a fare le pulci alle scemenze degli sciachimisti, anche su questo blog, e alle loro denunce di terribili trame oscure. Sono stato per questo anche incluso in una lista nera di "disinformatori" (in base al secondo teorema appena citato), e ho scoperto anche di essere sul libro paga delle peggiori organizzazioni segrete mondiali. Devono avere l'Iban sbagliato, però.

Poi però ho smesso, perché ho capito una cosa: accanirsi contro di loro li tiene in vita.

La cosa che mi ha convinto è stato quando il guru degli sciachimisti italiani, che ovviamente, in virtù del primo teorema, crede anche a tutti gli altri complotti possibili, se ne è uscito dicendo che gli attentati terroristici di Parigi erano solo una messa in scena, con attori, manichini e salsa di pomodoro. Questo signore si è beccato anche una querela dalla famiglia Solesin (fonte), la cui figlia è rimasta vittima al Bataclan. Da allora tutti gli attentati terroristici, secondo questo fine pensatore (che non è l'unico, a onor del vero), sono stati dei "false flag" (fonte). Delle messe in scena, insomma, che come per le scie chimiche coinvolgerebbero ovviamente decine di migliaia di persone.

E anche  il recente attentato a Barcellona, ovviamente, non è altro che una messa in scena.

Ora, io penso che una qualunque persona dotata di normali capacità cerebrali, leggendo simili affermazioni, le cataloghi immediatamente come assurdità. Non c'è bisogno di confutare nulla. direi. Ritengo quindi che una persona normalmente intelligente, non appena si accorge che il principale denunciatore del complotto delle scie chimiche crede anche che tutti i recenti attentati terroristici siano messe in scena, sia in grado di fare 2+2 e capire che uno che afferma che a Parigi, a Nizza, a Bruxelles, a Manchester e a Barcellona i morti erano tutti attori pagati, e che in realtà non è successo niente, uno che sostiene una demenzialità simile, insomma, non è credibile in assoluto.

E' come se io andassi nelle scuole a spiegare il Bosone di Higgs e poi, così en passant, accennassi al fatto che l'acceleratore del Cern funziona grazie all'aiuto delle fatine del bosco e ai folletti del sottosuolo. Sospetto che a chi mi ascolta verrebbe qualche dubbio anche sulla mia competenza in fatto di Bosone di Higgs.

Questa tesi dei false flag negli attentati è, ad onor del vero, comune ai complottisti di tutto il mondo, e non solo nostrani. Alla fine la psiche umana, quella è!

Una lucida e sintetica interpretazione degli attentati di Parigi.
Dico tutto questo perché i giorni scorsi mi sono imbattuto in una discussione con persone che sostengono che questa gente delirante vada contrastata in ogni modo. Io penso che questo sia uno sbaglio. Io penso che questa gente delirante vada ignorata! E anzi, penso che contrastarla aspramente sia il miglior regalo che possiamo loro fare.

Per capirci, proviamo a immaginare due scenari opposti. 

Il punto di partenza dei due scenari è comune: c'è un tipo che diventa il paladino del complotto delle scie chimiche e della "geoingegneria", sostenendo che le nuvole sono finte, l'acqua della pioggia è finta, l'asse terrestre è stato invertito (ecco cos'era tutto quel casino l'altra notte!) etc etc, e nel frattempo sostiene anche che le vittime dei recenti attentati terroristici sono in realtà tutti attori pagati cosparsi di pummarola, che per mantenere il segreto adesso vivono da nababbi in qualche isola tropicale per il resto della loro vita pagati dal contribuente. Il tipo in questione è ovviamente incazzato col mondo (come tutti i complottisti, d'altra parte) e ce l'ha con chiunque lo contraddica.

Adesso abbiamo due alternative. La prima è che il tipo urla e sbava incazzoso e trova gente che lo deride, lo sfotte, gli storpia il nome, lo insulta, crea gruppi Facebook contro di lui, etc.

La seconda alternativa è che il tipo fa tutte queste cose ma nessuno se lo fila di striscio. Lui, strilla, scrive sul suo sito, e per tutta risposta viene considerato meno delle puntate di Oggi al Parlamento.

Domanda: quale delle due situazioni lo renderà più depresso? Avere molti nemici, o essere totalmente ignorato, nonostante il suo sbattimento continuo? Secondo me la seconda che hai detto.

Quindi il mio suggerimento è: ignoriamo questa gente. Lasciamola cuocere nella loro insulsa rabbia, e lasciamoli delirare. Non attacchiamoli personalmente, in particolare quando le loro teorie esulano da qualunque decenza, come il caso di Valeria Solesin, perché a quel punto il solo parlarne implicitamente legittima il loro parere a un parere possibile. Si confuta solo ciò che ha senso confutare. Il resto si ignora.

E a questo punto la smetto anche io, altrimenti rischio di parlarne troppo.


PS. Aggiungo un chiarimento. Diverso è il caso in cui ci sono in ballo teorie cospirazioniste che possono avere un impatto sociale importante, come ad esempio quelle sulle vaccinazioni e sulla salute in generale. In tal caso è giusto controbattere, comunque il più possibile in modo pacato, anche se numerosi studi mostrano che serve a poco in ogni caso. Quello che sarebbe veramente efficace è, come al solito, l'educazione a monte, che ci permetterebbe di approciare in modo "correttamente critico" tutto ciò che sentiamo dire.





9 commenti:

  1. Tutto ottimo e condivisibile, ma manca un punto.
    In realtà esistono tre opzioni, non due:
    1) Sbraitargli contro, deriderlo, ecc.;
    2) Controbattere senza strilli ma con argomenti;
    3) Ignorarlo.
    In un mondo civile l'opzione 2 sarebbe la migliore, se non addirittura l'unica praticabile.
    Nel mondo d'oggi invece è l'unica purtroppo che porta a sconfitta sicura, perché oggi vince chi urla di più se si dibatte (non chi ha i migliori argomenti) quindi... o si urla o si rinuncia al dibattito.

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    1. Si, è vero. Ma penso che, per certi argomenti assolutamente deliranti, controbattere con argomenti sia comunque controproducente. Ad esempio controbattere pacatamente e con argomenti alla teoria della terra piatta secondo me non ha senso, anzi fa peggio, perché ne fa parlare, e soprattutto implicitamente da una dignità a qualcosa che è una scemenza totale.

      Diverso è il caso di teorie complottiste che possono avere un impatto sociale importante, come ad esempio i vaccini, o certe pratiche assurde in fatto di salute pubblica. In quel caso penso sia giusto comunque controbattere il più possibile pacatamente, portando argomenti. Anche se vari studi indicano che tutto sommato serve a poco.

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  2. Mah, stavolta sono d'accordo fino a un certo punto.
    Sul primo assimoa: in generale è vero, ma non al 100%. Conosco un sacco di gente no-vax, schiechimichisti ecc che però si offende se gli chiedo se credono anche che la terra sia piatta.
    Sulla tesi: sarebbe giustissima se non esistesse internet. Uno isolato dopo un po' la pianta, ma quelli si danno man forte a vicenda e così si moltiplicano. Basta vedere il calo vaccinale, iniziato da ben prima che se ne parlasse pubblicamente

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  3. Ottimo pezzo, ma "ignorare per combattere" non mi pare una soluzione che possa funzionare: i gruppi complottari si autoalimentano, gli adepti che credono alle panzane del guru di turno sono impermeabili sia alle spiegazioni contrarie alla loro "fede" sia all'eventuale silenzio altrui.
    Si tratta di gruppi che fanno delle loro credenze una religione, e una religione non si può contrastare né con il silenzio, né con la derisione, né con spiegazioni scientifiche.

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  4. No ignorare ad oggi sarebbe deleterio, in quanto hanno raggiunto quella massa critica da potersi autosostenere...adesso vanno combattuti, educati.
    C'è troppa gente che si avventura su internet e si trova preda di questi panzanatori da operetta, che però non avendo una cultura scientifica sufficiente viene sommersa di chiacchere e finisce per credere a queste cavolate, di conseguenza questa gente va protetta da questi personaggi che vivono per truffare gli altri e per essere mantenuti da i loro seguaci vedi il caso del telemetro, della macchina della pioggia, del drone, delle analisi di un certo personaggio.
    A questa gente va tolto l'accesso a internet perché la libertà personale finisce dove inizia quella degli altri, e non ci deve essere la libertà di danneggiare truffare le persone o di diffondere insulti, falsità gratuite.

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    1. E' giusto quello che dici, ma oggi in rete si trova qualunque informazione di tipo corretto, se la si vuole cercare, e le persone sensate (che tutto sommato sono molte) lo fanno. E il punto è proprio questo: volerla cercare presuppone un senso critico verso le cose.

      Penso che se una persona cade vittima di teorie complottistiche strampalate e estreme come quelle elencate nell'articolo, è fondamentalmente perché vuole crederci. Perché tutto sommato spera che siano vere! Uno che oggi, nel 2017, decide di credere a chi dice che la terra è piatta, o che a Nizza e a Barcellona erano tutti attori e che in realtà non è morto nessuno, è intrinsecamente refrattario a qualunque spiegazione logica e fondata sulle evidenze, e spera anzi con tutto il cuore che sia vero! Gli piace crederci.

      Io penso che stare a confutare certe demenzialità non solo è tempo perso, ma implicitamente le rende degne di essere discusse. E' come se qualcuno dicesse che gli incendi nei boschi sono causati dagli elfi e dagli gnomi (siamo a quei livelli) e la Protezione Civile facesse un comunicato in cui spiega perché non può essere vero.

      Bisognerebbe lavorare sull'educazione a monte, questo sì, in modo che il giusto senso critico sia parte della cassetta degli attrezzi di ognuno di noi.

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    2. E' verissimo che in internet basta cercare, ma bisogna saperlo fare...
      Io ho insegnato informatica ad alcuni di quelli che sono definiti nativi digitali e ti assicuro che di nativo e di digitale non hanno proprio nulla.
      Non sanno usare google, non sanno cercare non sanno distinguere un annuncio sponsorizzato da uno non sponsorizzato, pur essendo la massa di critica degli prossimi utenti di internet non sono in grado di usarne gli enormi strumenti messi a disposizione.
      Un po' perché nessuno glielo ha insegnato ( io nel mio piccolo ci ho provato) un po' perché si pensa che siano già bravi e quindi non si da importanza ai corsi necessari per insegnare loro ad usare internet.
      Non parliamo poi delle persone che internet non lo sanno usare...
      A mio parere questo nasce dal deficit di cultura scientifica che questo paese continua orgogliosamente a sostenere dando priorità agli studi umanistici, sia chiaro questi sono importantissimi e mi pento di non aver approfondito alcune cose ma al momento, in Italia, sono classificati come fonte ultima della cultura lasciando matematica, scienze , informatica, ecc al rango di materie per "maniscalchi o poco più".
      E' verissimo che rimarrebbero molte persone profondamente convinte delle teorie complottiste ma, sempre a mio parere, sarebbe meno di quelle che ci sono adesso.
      Per finire lo spirito critico si sviluppa studiando, creandosi una cultura, il più possibile diversificata ad oggi in Italia questi presupposti sono per lo più assenti quindi si bisognerebbe cominciare da lì ma in attesa bisognerebbe far qualcosa per fermare gli schiamazzi di certa gente.

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  5. Come sempre sono d'accordo con lei.
    Anch'io da una parte ne sono divertito, dall'altra preoccupato per l'estensione del fenomeno.

    Volevo solo aggiungere una riflessione.

    Mi chiedo se spesso alla radice di tutto ciò non vi sia una crisi profonda della democrazia.

    Che ci piaccia o no, che sia vero o meno, molte persone si sentono escluse o inadeguate rispetto agli standard medi culturali e sociali.

    Per alcuni è la solita, antica esclusione economico-sociale: poveri, disoccupati o sottoccupati o comunque esclusi dalla “festa” del benessere.

    Ma forse ancor più è importante la moderna sensazione di inadeguatezza culturale, solo apparentemente ingiustificata per la diffusa scolarizzazione di massa.

    Penso ai vecchi compagni di scuola veramente “de coccio”, ma anche a quelli che per banale pigrizia intellettuale non arrivano proprio a comprendere i minimi fondamenti della scienza o non sono in grado di comprendere pienamente neanche un semplice articolo di giornale ecc.

    Tutti costoro è possibile che sviluppino un vero e proprio odio rancoroso verso gli “esperti”, gli accademici, la normale scienza e cultura, da costoro vissuti come una vera e propria ed ingiusta dominazione culturale.

    Aggiungiamo il fatto che nessuno, neanche la persona apparentemente più umile, è veramente disposto ad accettare di “avere torto” o “non capire”.

    Forse da qui nasce anche il livore fervoroso con cui queste panzane sono accettate e propagandate.

    Tutto ciò, legandosi alla normale e diffusa sfiducia verso le istituzioni, rischia di trasformare sempre più la nostra già imperfetta democrazia in vera demagogia populista ed ignorante.

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  6. Mi sembra ci sia una sorta di "imprinting".

    Senti una teoria strampalata, ma non hai le competenze per valutare. Che so, appunto le scie chimiche. Non ti ricordi di averle viste prima, e ti dicono che sono "strane". Non ti sei fatto un'idea e cerchi di documentarti.
    Finisci sulla wikipedia, o meglio sulla nonciclopedia (la migliore pagina di debunking sull'argomento) e ti ricredi. E non ci cascherai più.

    Finisci sulla pagina di un famoso fisico che non voglio nominare, tra l'altro pure laureato con 110/110 (non chiedetemi come abbia fatto, ha serie difficoltà con qualsiasi formula fisica) che ti spiega con dovizia di paroloni che quella non può assolutamente essere condensa, e diventerai un paladino della causa, senza prospettive di rinsavimento.

    Ed allora è importante che di informaizoni "serie" (anche scherzose) ce ne sia tante. Perché poi la gente capisce, vedi sui vaccini quanti sono oggi gli antivaccinisti "duri" rispetto ai tantissimi dubbiosi di pochi mesi fa.

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