venerdì 16 settembre 2016

L'ufo-mosca e gli ufologi

I gruppi di discussione fra filo-ufologi sono meravigliosi. Tra di loro si spacciano per quelli che hanno la mente aperta, quelli che non sono schiavi del sapere ufficiale, e pur diffidando di tutto quello che trovano sui libri, si bevono qualunque scemenza che leggono nel primo sito web noncelodiconosveglia.com, con uno spirito critico che in confronto la lumaca che si accinge ad attraversare la tangenziale è un tipo sospettoso. Caratteristica, questa, peraltro comune ai complottari di ogni tipo, dagli sciachimisti ai terrapiattisti,  i fioristi di Bach, gli undicisti di settembre, gli urinofili (neologismo che identifica quelli che, come una nota ex-annunciatrice tv, si bevono un bicchiere della loro urina appena svegliati perché li rimette in sesto) e compagnia bella. Non solo, ma se gli fai notare che quello a cui credono potrebbe essere una scemenza, e gli spieghi che per quella macchiolina nel filmato, che per loro è innegabilmente un'astronave aliena, esiste in realtà una spiegazione molto più ovvia e naturale, ti si rivoltano contro, e ti danno del venduto ai poteri forti, o alla NASA, che per l'ufologo di facebook rappresenta il male assoluto, l'ente che conosce tutte le verità su qualunque argomento, ma le tiene nascoste.

Un po' di giorni fa mi sono imbattuto (che poi... imbattuto un corno! Io me le cerco queste cose!) in un gruppo di assatanati di quelli che aspettano l'arrivo degli alieni come gli ebrei aspettano il Messia, dove uno aveva pubblicato un filmato dello scoppio del razzo vettore SpaceX. Il filmato è visionabile qui, con annesse spiegazioni deliranti. La tesi che c'era dietro lo scoppio, infatti, diceva che i responsabili erano gli alieni.

Bisogna dire che un'altra caratteristica di questi gruppi di scoco-ufologi (neologismo che nasce dalla fusione di scocomerato e ufologo, come se non bastasse già essere ufologi e basta) è quella di pubblicare notizie da siti essenzialmente click bite, cioè che pubblicano idiozie a cui nemmeno lontanamente credono, col solo scopo di guadagnare soldi coi click grazie alla pubblicità.  Gli scoco-ufologi ovviamente prendono queste notizie come sacrosante, o comunque degne di approfondimenti e discussioni nelle quali l'ironia è molto mal vista.


Nella fattispecie il filmato mostrava un paio di puntini neri che, velocissimi, passavano davanti all razzo poco prima che esplodesse. E quindi l'ufologo, con logica galileiana, concludeva che il puntino era la causa dell'esplosione del razzo, essendo per forza di cose il puntino un astronave aliena. Ovvio no?

E la discussione nel gruppo non era ovviamente se quel puntino fosse o meno un'astronave extraterrestre. No, quello era dato per scontato. La discussione era sul perché gli alieni avevano deciso di far esplodere il razzo. Che poi questi alieni che scassano la minchia facendo saltare in aria il razzo SpaceX e invece se ne fottono dei razzi con testate atomiche sparati allegramente dal dittatore coreano, quello che ha il barbiere ricercato dall'Interpol, io proprio non li capisco! Diciamo che non mi darebbero molta fiducia, ecco.

Comunque non ho resistito (sono un debole, lo so, ma a volte non ce la faccio) e mi sono inserito nella discussione facendo notare che era molto probabile che quel puntino velocissimo fosse un semplice uccello, o addirittura una mosca, che passava in primo piano davanti alla telecamera.

Apriti cielo! Si sono scatenati con frasi tipo "questa è la sciocchezza più incredibile che abbia mai sentito! Questa le batte veramente tutte! Una mosca che va veloce più di un aereo supersonico! Ha Ha Ha (l'ufologo ride sempre col verbo avere), un piccione a reazione!".

Ho tentato di spiegare che con la telecamera a tutto zoom la porzione di cielo inquadrata è piccola, e un oggetto in primo piano, tipo un volatile che ci passa attraverso, appare per forza di cose sfuocato (come era il puntino), e molto veloce. Ho spiegato che non vuol dire che vada realmente molto veloce, ma semplicemente che appare veloce. Ho anche spiegato che nel filmato si vede chiaramente che i puntini passano davanti al razzo, come ad esempio al minuto 2 e 28 del filmato citato sopra. Ho usato termini tipo "prospettiva", "primo piano" e "sfondo", che non necessitano di studi universitari per essere compresi, ma niente!

Se avessi cercato di spiegare come si ricava il Laplaciano in coordinate polari (una di quelle cose che a lezione tutti ti dicono che è banale ma che secondo me dopo Laplace nessuno al mondo si è mai sognato di ricavare da solo) penso che avrei ricevuto maggiori consensi. Le risposte tipiche erano "ma figuriamoci se una mosca può andare così veloce, addirittura come un'astronave aliena (che notoriamente va molto più veloce delle astronavi normali, questo lo si sa!). Niente, un'impresa disperata. Solo una, timidamente, mi ha detto "non ci avevo pensato". Tutti gli altri, a cervello rigorosamente spento, non hanno nemmeno provato a capire il mio ragionamento. Che, detto fra noi, non era un'impresa da Einstein.  Comunque anche al tipo che commenta il filmato non gli salta neanche nell'anticamera del cervello che potrebbe essere solo un effetto prospettico, tanto che si perde in calcoli su quanto incredibilmente veloce doveva andare quel puntino.

E' la caratteristica tipica di questa gente, dagli ufologi agli sciachimisti. Si dicono scettici su tutto, ma si bevono delle idiozie colossali, e se gli fai notare che c'è qualcosa che non va nel loro ragionamento, qualcosa che farebbe arrossire persino Razzi, si incazzano e ti danno addosso.

Un altra volta, ad esempio, c'era il solito filmato imperdibile di quelli censurati dalla NASA. Che tra parentesi alla NASA, che a sentire loro vuole censurare sempre tutto, devono avere assunto un team di adolescenti deficienti di quelli che condividono in rete tutto quanto, tipo che se hanno violentato l'insegnate di francese sulla cattedra durante la ricreazione, spediscono subito il filmato a 700 amici su Whatsapp. Altrimenti non si spiega com'è che in rete, nonostante la terribile censura della NASA, trovi sempre tutto. Dicevo che c'era un filmato dove si vedeva, dietro a un aereo in fase di atterraggio, tutta una serie di dischi volanti. I dischi volanti erano dei puntini luminosi quasi fermi nel cielo, tutti con le lucine rosse e blu lampeggianti, e una luce bianca in mezzo. Si vedevano le lucine colorate, nonostante il livello di sfocatura e mancanza di nitidezza che è tipico di tutti i filmati dove compare un ufo, che vengono rigorosamente ripresi con macchine fotografiche di quelle che trovi nell'uovo di Pasqua con sorpresa "per maschietti".

Non serviva essere un esperto di aeronautica per capire che quelle lucine apparentemente ferme che si vedevano dietro l'aereo in fase di atterraggio, col blu e rosso lampeggianti alternati, non erano altro che altri aerei in lontananza in avvicinamento alla pista. Chi è capitato almeno una volta nei pressi di un aeroporto conosce bene la situazione. E anche chi non ci è mai capitato, con uno spregiudicato balzo di immaginazione poteva arrivarci. Tra l'altro i fari dell'aereo, se puntano verso chi osserva, fanno apparire l'oggetto molto luminoso.

E poi le lucine blu e rosse, cazzo! Gli alieni che si sono adeguati alle normative aeroportuali, che se gli si fotte una luce di posizione rischiano la multa. A questo proposito la prestigiosa rivista scientifica Oggi, nella sua versione online OpenSource, mostra qui un filmato del tutto analogo. E' interessante che, nonostante l'ufo sovrasti lo stadio, gli spettatori non se lo filino di striscio.Della serie: "so che i miei lettori sono scemi e quindi li tratto da scemi, sperando che lo diventino ancora di più".

Comunque i commenti degli ufologi erano che "l'astronave aliena era di gran lunga l'ipotesi più probabile". Eh certo! Se vedi una luce nel cielo dalle parti di un aeroporto, con le luci rosse e blu lampeggianti, la cosa più probabile è che sia un astronave extraterrestre! Come dire che se vedi un impronta tridattile dalle parti di un pollaio la cosa più probabile è che sia un cucciolo di T-Rex! Una delle spiegazioni a supporto di questa certezza era che la luce delle "astronavi" era ferma, e molto intensa, mentre gli aerei vanno veloci. L'idea che un aereo, anche andando veloce, se ti punta contro e è distante può sembrare addirittura fermo, è un'estrapolazione mentale troppo ardita per un ufologo. E poi la luce ad un certo punto scompariva improvvisamente! Ho provato a dire che la luce appare molto intensa fintanto che i fari puntano verso chi guarda, e quando invece aumenta l'angolo compreso fra la direzione del moto (che coincide con quella dei fari) e noi, cosa che accade quando l'aereo si avvicina, la luce diventa improvvisamente meno intensa perché, essendo direzionale, non punta più verso di chi riprende il filmato. Vabè, ci ho provato, ma mi rendo conto che per un ufologo è un ragionamento che in confronto è più facile risolvere un Bartezzaghi a mente, senza penna, seduti al cesso.

E poi c'è un aspetto sociologico della comunità degli amanti degli alieni che mi affascina. Da un lato questa gente parla delle civiltà extraterrestri come io parlo dei ritardi di Trenitalia: una cosa con cui convive da anni. Conoscono le razze aliene, che aspetto hanno, quali sono le loro manie, se cono cattivi o amichevoli, dove vivono, se sulle Pleiadi o nella terra cava, cosa mangiano,... insomma sanno tutto. Nonostante l'uomo qualunque sembri brancolare nel buio su questo tema, loro hanno avuto almeno una dozzina di incontri ravvicinati a testa come minimo. Se poi solo confondi un anfibioide beige di Antares con un grigio perlato di Orione Sud ti prendono per il culo come se ti fossi sbagliato sulla capitale d'Italia. Parlano con competenza di adduction, di rapimenti, di men in black, di gente ritrovata con i pantaloni e le mutande calate in un prato che non si ricorda più niente a parte un inspiegabile senso di smarrimento, tutto come se commentassero il derby. Una volta ho letto una che diceva che era stata rapita, e li aveva visti bene e erano entrati in lei e che periodicamente la venivano a trovare (e vuoi essere scortese dopo tutta la strada che hanno fatto?). Insomma, da come parlano dell'argomento ti aspetteresti che è gente che tutto gli può succedere meno che confondere un piccione sfuocato con un ufo.

E invece poi, all'atto pratico, basta un puntino mosso e sgranato che vanno fuori di testa, e diventano come i bambini davanti alla vetrina dei giocattoli, e si lasciano affascinare da un moscone perché credono che vada veloce come la luce. E si mettono a discutere se è finalmente arrivato il momento della Grande Rivelazione, se presto si paleseranno agli umani e Putin e Obama in mondovisione ci diranno finalmente cosa c'è nell'Area 51. E allora capisci che tutte queste certezze su cosa sono gli ufo e chi sono gli extraterrestri non ce le hanno proprio per niente. E scopri che nemmeno loro, che millantano così tanta sicurezza sulle differenze fra gli Uomini Lastra e i Rettiliani di Nibiru Sud, e che discutono di trapianti di DNA alieno come se parlassero di pane e Nutella, hanno idea se esista vita nell'universo, e nel caso come essa potrebbe manifestarsi. E non so a voi, ma a me alla fine fanno perfino tenerezza.

8 commenti:

  1. Questo proprio no. Mi permetto di dissentire. L'undici settembre è una immane tragedia che ha segnato il corso di questo secolo. Non c'è niente da scherzare. Le migliaia di vite innocenti improvvisamente spezzate richiedevano una analisi dei fatti che fosse estremamente minuziosa, estremamente approfondita, libera e indipendente, ogni minimo passaggio degli eventi di quella giornata doveva essere passato e ripassato al microscopio, ogni ipotesi doveva essere dettagliatamente esplorata per non lasciare spazio ad alcun tipo di dubbio. Così non è stato, le autorità americane si son affrettate nel fornire una versione dei fatti assai lacunosa e nel far sparire reperti, impedendo così approfondimenti ulteriori, come invece avviene regolarmente nelle indagini su episodi criminali. Quello che ci è stato raccontato, una volta riesaminato a mente fredda, presenta un gran numero di aspetti a volte improbabili, a volte illogici, a volte internamente incongruenti. In tale situazione il dubbio non è complottismo, ma è al contrario un dovere civile e morale. Cercare la verità guardando solo e soltanto i fatti, misurando le grandezze in gioco ed applicando la logica, senza lasciarsi condizionare dai preconcetti e mettendo sempre in discussione i propri convincimenti, questo è il più profondo insegnamento della Scienza. Nello specifico la dinamica dei crolli delle 3 torri suscita estreme perplessità non di creduloni svalvolati, ma di un esercito di oltre 2500 architetti ed ingegneri civili e strutturali, che si sono esposti pubblicamente (senza trarne alcun beneficio, ma anzi rischiando di compromettere le proprie carriere) nell'organizzazione www.ae911truth.org
    Eclatante l'episodio del WTC7, edificio di 43 piani non colpito dagli aerei e con solo tracce di incendio modesto e circoscritto che ha subito un totale collasso verticale, crollando a terra in pochi secondi, un tempo compatibile con la caduta libera. Qui l'ipotesi (innominabile per le fonti ufficiali) dell'uso di esplosivi preposizionati è solidamente e manifestamente fondata, e analoghe considerazioni possono essere applicate alle due torri principali.
    Mai più mettere sullo stesso piano chi pretende la verità sui fatti dell'11/9 con la stuola (che comunque è variegata e spesso bonaria e divertente) di fioribachisti, sciachimisti, cerchiogranisti, grigioalienisti e affini. Questo proprio no.

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    1. Una caratteristica comune a tutte le teorie del complotto di qualunque tipo (e l'11 settembre non fa eccezione) è quella di rifiutare la versione ufficiale, ma non fare distinzioni critiche fra le ennemila versioni alternative, glissando con nonchalance sulle incontruenze pacchiane che esse hanno fra loro.

      Ad esempio per le scie chimiche, a fronte del rifiuto del fatto che le scie non siano di condensa (la versione ufficiale), c'è poi chi crede che siano elementi chimici di vario tipo, oppure nanomacchine, oppure virus e batteri. C'è chi crede che siano opera della Cia, oppure della Nasa, oppure dei governi, del gruppo Bieldeberg o del Vaticano, e perfino dei Tempplari (sul sito italiano che fa da riferimento per gli sciachimisti è stata l'opzione più votata!). C'è chi crede che servano per modificare il clima, oppure per controllare la popolazione, oppure per indurre malattie, oppure tuuto quanto assieme.

      Le teorie alternative sull'11 settembre sono esattamente uguali. Rifiutano la versione ufficiale, ma poi i loro punti in comune si fermano lì. Per il resto si va dal sostenere che gli USA non si sono opposti, a dire che hanno agevolato i fatti, fino a sostenere che il tutto è opera escusiva del governo americano, oppure degli ebrei. C'è chi afferma che gli schianti siano realmente avvenuti ma non quello del Pentagono, e c'è chi sostiene che invece gli aerei, quelli veri, non si sono mai schiantati. Chi crede che i crolli siano stati pilotati fino a chi è convinto che è stata tutta una messa in scena con attori e figuranti, e che i testimoni e i filmati siano tutti falsi.

      Quello che c'è in comune a tutte queste teorie è da un lato il rifiuto della versione ufficiale, ma dall'altro anche la totale assenza di spirito critico verso versioni alternative prive di credibilità. Che è appunto tipico di tutte le teorie complottistiche, 11 settembre compreso. Il complottista dell'11 settembre, come ogni complottista, è severissimo su quello che dice l'establishment, ma estremamente di bocca buona su tutto il resto, e questo atteggiamento non depone a suo favore.

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  2. Una volta ho chiesto ad un presunto addotto una prova tangibile dell'esistenza degli extraterrestri e degli incontri del quarto tipo.
    Mi ha risposto postando una foto della sua pancia con una cicatrice poco sopra l'inguine, premurandosi caldamente di affermare "e vi assicuro che non mi hanno operato di appendicite!"
    Di fronte a cotanta inoppugnabile prova come si può perseverare nella scetticità?

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    1. Le teorie sulle Abduction non accennano solo a cicatrici ma ad una complessa e variegata sintomatologia che da alcuni psicologi e psichiatri è stata anche minimamente studiata, quantomeno come emergente fenomeno sociologico e psicopatologico sopratutto a partire dagli anni 80/90.
      In rete se ne trova un lungo elenco di queste particolarità preso da chissà dove e ripetuto sempre uguale, elenco che potrebbe anche divertire molto Stefano che è impagabile a ironizzare su questi fenomeni con articoli da schiantarsi dalle risate.
      Anni fa ne avevo trovato uno diverso molto più interessante scritto da una psicoterapeuta ma non riesco più a trovarlo in rete.
      Era sempre comunque un complesso di sintomi e di caratterizzazioni che appartengono con molta frequenza ai sedicenti addotti.
      ( ad esempio il soffrire o l'aver sofferto in età infantile di epistassi o l'apparente incomprensibile avversione per certi animali che non deriva da traumi pregressi tipo cani o gufi)
      Alla luce di altre ricerche pare che le ricerche abbiano riscontrato in chi afferma di aver subito abduction delle piccole 'anomalie strutturali' in certe aree cerebrali ad esempio.
      Altri psichiatri sono convinti che il fenomeno Abduction sia il modo in cui certe persone elaborino esperienze di 'abusi infantili' per esempio o cmq esperienze traumatiche vissute come abusi come analisi o indagini mediche non eseguite con la duvuta sensibilità e attenzione.

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  3. Le luci degli aerei sono rosse e verdi ma questo non intacca minimamente il la comicità dei tuoi post! :)

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  4. Bentornato Stefano,
    che esistano fanatici di ogni cosa è certo , però mi sento di dire che forse almeno quando sospettano che in generale noi non siamo al corrente di tanti 'intrighi'che avvengono veramente al mondo senza che siano risaputi almeno un po di ragione ce l'abbiano.
    Che poi ci creino su tutti i loro castelli fantastici anche su cose di cui potrebbero trovare benissimo spiegazioni già più che note è una cosa evidente.
    In rete trovi tutto se sai come e dove cercare peraltro.

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  5. Io li inviterei a dubitare con scetticismo critico sul fatto che saremmo secondo loro visitati da Alieni se non altro ironicamente per quella divertente vignetta che gira anch'essa in rete che cita : "Noi non siamo Soli nell'Universo, ci evitano di proposito!!!

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  6. Anche io passo le giornate a leggere le perle di saggezza dei complottisti: oramai potrei anche tenerci un corso all'università. È bello scoprire che c'è chi ha la mia stessa passione/dipendenza.
    Ps: click bait non click bite (é un esca non un morso)

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