giovedì 25 agosto 2016

Sciacalli da terremoto, e il loro codazzo di creduloni.

Che cosa intendiamo realmente quando chiediamo che ci "prevedano un terremoto"?


Il terremoto che ha colpito Amatrice e le zone limitrofe ha di nuovo dato voce ai ciarlatani che affermano di poter prevedere un terremoto, ignorati dalla scienza che essi chiamano ufficiale. Sono quelle persone che nella vita fanno o hanno fatto tutt'altro, tipo - ne scelgo uno a caso - l'elettricista in pensione, e tuttavia si spacciano per esperti di sismologia ("...ero in America per lavoro quando ho avuto notizia della scossa..."  Per lavoro? Che lavoro?). Quelle persone che "dopo" lo avevano previsto, e "i dati parlavano chiaro". Quelli che sul loro sito riportano le misure dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) come se fossero le loro, condite da preziosi consigli molto umani del tipo "se c'è il terremoto state fuori di casa", oppure "potrebbero esserci altre scosse" (mavalà? E noi che credevamo che il terremoto era una roba da una botta e via!). Quelli che già all'Aquila lo avevano previsto, e poi si scopre che lo avevano previsto a Sulmona in un altro periodo, nonostante all'Aquila ci fossero già state numerose scosse, sbagliando quindi non solo il luogo ma anche la data, tanto che si sono pure beccati una denuncia per procurato allarme.

E poi c'è chi crede ai ciarlatani. Chi li ascolta e li ringrazia su Facebook come fossero dei santoni. Perché la caratteristica dei ciarlatani è sempre questa, qualunque sia il loro campo di azione: dalle cellule staminali al cancro, dalla fusione fredda al terremoto, si propongono al mondo come i paladini incompresi della Verità, i Don Chisciotte che lottano contro l'establishment, osteggiati dai potenti ma vicini al popolo che per questo li adora. Chi crede a questa gente pensa evidentemente che sia possibile che un'intera comunità scientifica si sbagli sulla previsione dei terremoti, e abbia invece ragione uno che nella vita ha sempre fatto tutt'altro. Suppongo quindi che questa gente se si deve operare di appendicite non vada dal chirurgo ma dall'amico commercialista che ha la passione della medicina, e il dente del giudizio se lo fa togliere dal postino, che ha studiato come fare sul sito viaidentifacilefacile.com.

E poi sulla previsione dei terremoti proviamo un attimo a collegare il cervello e ragionare. Chiediamoci innanzitutto che cosa intendiamo noi, popolo inesperto che discute su Facebook, quando parliamo di previsione di terremoti. Noi, gente che si indigna perché l'elettricista in pensione ci dice che lo sbuffo di Radon misurato 20 giorni fa è stato ignorato dagli scienziati, cosa chiediamo da una previsione di un terremoto? Quale caratteristica deve avere la previsione di un terremoto per lasciarci soddisfatti? Come dovrebbe essere per dire che la scienza ha fatto finalmente il suo dovere? Quanto precisa e circostanziata dovrebbe essere per non farci poi invece incazzare maggiormente e sfogare la nostra indignazione sui social network verso i politici e gli scienziati incapaci? Cosa avremmo voluto sapere quando ci lamentiamo che potevamo essere avvisasti dell'immane tragedia che stava per abbattersi?

Chiediamoci questo, e poi chiediamoci se quello che è capace di darci l'elettricista in pensione o chi per lui soddisfa le nostre richieste su quello che intendiamo per "previsione di terremoto".

Immaginiamo quindi che domani, accendendo la tv, ci dicano che nella nostra città accadrà un terremoto di magnitudo molto alta. Un terremoto potenzialmente devastante. Per prima cosa vorremmo sapere "quando" ci sarà il terremoto. E qui viene il punto.  Infatti siccome nessuno, nemmeno l'elettricista in pensione, può dire ora, giorno e luogo esatti, ma solo dare al massimo una probabilità entro un certo periodo di tempo che tipicamente è molto poco definito, quello che potrà succedere è che la gente se ne fregherà se la previsione ha grandi incertezze.

D'altra parte qualunque esperto (vero) di terremoti vi dirà che l''Appennino centrale e meridionale è un territorio ad alto rischio sismico, e se prendete una zona a caso, la probabilità che prima o poi vi avvenga un evento sismico importante è molto alta. In media in Italia avviene un terremoto di magnitudo superiore a 6 ogni 10-15 anni. Nonostante questo sia ben noto, e può essere inteso a tutti gli effetti come una previsione sostanzialmente certa, la gente continua a vivere in paesi che hanno la pistola puntata alla tempia, abitando in case che certamente non potrebbero resistere a un sisma di grande intensità. E continua a viverci senza nemmeno fare interventi di consolidamento delle costruzioni. In California, ad esempio, sanno del famoso "big one" che pende come una spada di Damocle, ma continuano a fare quello che fanno, come se niente fosse. Quindi questo vuol dire che una previsione generica di un evento sismico non è quello che noi chiamiamo "prevedere i terremoti", dato che, alla luce dei fatti, di queste previsioni ce ne freghiamo alla grande.

Quindi se non ti mettono il pepe al culo con una previsione più che precisa i fatti ci insegnano che non ti preoccupi più di tanto. Ovvero se la previsione non è più circostanziata di quella che fanno già gli scienziati, è inefficace. Benissimo, allora rendiamola più circostanziata!  Supponiamo che ti dicano che "entro due mesi ci potrebbe essere un terremoto". Certo, alcuni potrebbero preoccuparsi. Ma cosa credi che la gente smetta di lavorare, chiuda case, scuole, alberghi e negozi e vada alle Maldive in attesa del terremoto? Lasciando il paese in mano agli sciacalli, che quando tornano non ci trovano nemmeno lo zerbino? Una previsione del genere è garantito che non può indurre la gente a smettere di fare quello che fa e scappare. Al massimo metterà ansia, forse panico, ma poco altro, perché non è pensabile che la gente smetta di vivere per mesi in attesa di qualcosa che non si sa quando avverrà.

Allora diamo una previsione molto precisa, per far capire alla gente che non è una cosa da prendere sottogamba. Se sei uno che asserisce di saper prevedere i terremoti e hai migliaia di followers su Facebook puoi dire, se hai le palle e sei veramente convinto di essere nel giusto, che il gioro X più o meno qualche giorno ci sarà un grosso terremoto nella zona compresa tra i paesi Y e Z. Evvai! A questo punto se la gente non scappa è proprio scema!

Perfetto, questo sarebbe quello che in tanti intendono per "prevedere i terremoti". La gente probabilmente sarebbe presa dal panico, molti scapperebbero, spesso in modo disorganizzato con tutto quello che ne consegue, salvo quei pochi avventati che non credono agli elettricisti in pensione che si dilettano di sismologia. Se però avvenisse effettivamente il terremoto proprio in quella ristrettissima finestra spazio-temporale prevista, si salverebbero molte vite! Se avvenisse.

Ma se invece non succede niente? Come d'altra parte è molto probabile che accada, perché nessuno, nemmeno gli elettricisti in pensione con l'hobby della sismologia, sanno dare previsioni così circostanziate sugli eventi sismici, anche se lo danno a credere. In questo caso cosa farà la gente se passata una settimana dalla previsione del terremoto non è successo ancora niente?
Semplice, tornerà a casa. Perché mica siamo tutti mantenuti! Mica possiamo starcene senza fare niente in albergo per mesi senza lavorare perché qualcuno ci ha detto che ci sarà un terremoto che invece non arriva! E la volta dopo, quando il nostro eroe dirà "scusate, la volta scorsa mi ero sbagliato, non avevo valutato bene i dati, ma stavolta invece sono sicuro!", si fiderà molto meno della sua previsione.

E il risultato quale sarà? Sarà che se e quando arriverà la scossa, questa coglierà tutti nel sonno impreparati come se la previsione non fosse mai avvenuta. Perché, casomai non fosse chiaro, nemmeno gli elettricisti in pensione riescono a prevedere i terremoti in modo così infallibile e preciso come si richiederebbe da una "previsione di terremoto" che torni utile. Anche se hanno migliaia di followers su Facebook.

E quindi, cari previsori di terremoti che fate proseliti su Facebook, e cari quelli che gli credono e li osannano come santoni, lasciatemi dire che non avete proprio capito che cosa significhi fare prevenzione nel caso dei terremoti.

Perché vedete, la prevenzione non è prevedere il terremoto, dato che qualunque previsione sarà comunque affetta da incertezze enormi tanto da vanificarne in pratica l'efficacia. La vera prevenzione è costruire case che garantiscano sufficiente sicurezza qualora dovesse arrivare il terremoto, senza doversi preoccupare di quando arriverà. Case che permettano alla gente di vivere serena, di lavorare, di dormire, con la ragionevole certezza che, qualora dovesse arrivare un terremoto anche forte, quella casa non si sbriciolerà, ma al massimo potrà cadere qualche pezzo di intonaco o un cornicione, senza tuttavia uccidere nessuno. Oltre, eventualmente, a imparare come comportarsi in caso di scossa sismica, come fanno in Giappone e in altri luoghi dove la scala Richter è di casa.

Invece da noi si continua consapevolmente a vivere in zone in cui la probabilità di un evento sismico importante è notoriamente alta (questa è una previsione certa!), abitando in case assolutamente inadatte a resistere a scosse violente senza tuttavia effettuare alcun tipo di consolidamento alle strutture, nemmeno i più semplici, salvo poi chiedersi se si poteva prevedere il terremoto dopo l'ennesima strage. Ma il terremoto era già stato previsto!

Quindi, per favore, smettetela una volta per tutte di scassare la minchia dopo ogni terremoto lamentandovi che non era stato previsto, e sperare che la scienza sia capace di prevederveli per tempo. Smettetela perché voi per primi, come tutti gli altri, me compreso, non sapreste che farci della previsione dei terremoti se questa non fosse assolutamente certa. E siccome una previsione di un evento sismico non potrà mai essere assolutamente certa, perché prevedere il comportamento della crosta terrestre è un filo più complesso dei problemini di fisica delle superiori, dato che le variabili in gioco sono ennemila e la loro conoscenza è tutt'altro che perfetta,  per favore basta con questa storia tutte le volte, e incazzatevi piuttosto perché le case non sono costruite in modo sicuro!


PS: mentre scrivevo questo articolo ho appreso che il Codacons ha prontamente richiesto al presidente della Regione Lazio di aprire un'indagine immediata sulla protezione civile per:

"...accertare se prima di questa notte il centro sismologico e la Protezione civile regionale abbiano registrato movimenti sismici nelle aree interessate dal terremoto. Sembra infatti impossibile che un sisma di tale potenza non sia stato preceduto nei giorni scorsi da precisi segnali di allarme in grado di portare ad iniziative a tutela della popolazione."

Il Codacons chiede se prima ci sono state altre scosse. E gli sembra impossibile che non ci sia stata nessuna evidente avvisaglia tale da far evacuare la gente! Ma veramente il Codacons crede che "altre scosse" siano un indicatore di un terremoto disastroso imminente? Ha mai provato, il Codacons, a guardare quante scosse di terremoto ci sono ogni giorni in Italia e nel mondo? Ha mai provato a dare un'occhiata nella pagina dell'INGV, che pubblica questa lista giorno per giorno? Ha qualche vaga idea, il Codacons, di cosa sta parlando?

Metto qua sotto la schermata, tratta dal sito dell'INGV che ho indicato sopra, della lista degli eventi sismici nei giorni immediatamente precedenti l'evento disastroso di Amatrice. Se ne deduce che, secondo il Codacons, la protezione civile avrebbe dovuto allertare e magari far evacuare le popolazioni del Gargano, di Macerata, di Parma, della Calabria, di Palermo, di Ravenna, dell'Aquila, di Forlì, di Messina e del Tirreno meridionale. Eppure, sembrerà impossibile al Codacons, ma nei giorni precedenti non c'è stata nemmeno una scossa nella zona dove poche ore dopo si è scatenato il finimondo! Ma guarda un po' questi terremoti che dispettosi, che non si comportano come vorrebbe il Codacons! Sembra impossibile, eh?

Questo è quindi il comitato che dovrebbe difendere i consumatori?  Ma io voglio un comitato che mi difenda dall'incompetenza del Codacons, piuttosto!

 
Data e Ora (UTC) Magnitudo Provincia/Zona
2016-08-23 23:14:07 2.7 Costa Garganica (Foggia)
2016-08-23 18:48:19 2.0 Macerata
2016-08-23 11:42:07 2.3 Parma
2016-08-23 08:59:06 2.8 Isole Eolie (Messina)
2016-08-23 08:37:39 2.1 Potenza
2016-08-23 06:56:08 2.4 Palermo
2016-08-22 21:36:14 2.2 L'Aquila
2016-08-22 06:49:41 2.4 Ravenna
2016-08-22 05:05:30 2.1 Ravenna
2016-08-22 02:48:59 2.1 Costa Garganica (Foggia)
2016-08-21 21:27:42 2.3 Costa Calabra sud orientale (Reggio di Calabria)
2016-08-21 03:45:27 6.2 South Georgia & the South Sandwich Is. [Sea]
2016-08-20 21:47:28 2.3 Costa Marchigiana Fermana (Fermo)
2016-08-20 09:01:26 6.2 Off east coast of Honshu, Japan [Sea: Japan]
2016-08-20 09:00:20 2.7 Costa Calabra sud occidentale (Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio di Calabria)
2016-08-20 07:10:23 2.2 Costa Marchigiana Fermana (Fermo)
2016-08-19 22:42:35 2.3 Tirreno Meridionale (MARE)
2016-08-19 16:41:52 2.1 Forli' Cesena
2016-08-19 13:23:30 2.7 Tirreno Meridionale (MARE)
2016-08-19 07:32:26 7.3 South Georgia & the South Sandwich Is. [Sea]
2016-08-19 07:20:25 2.9 Tirreno Meridionale (MARE)
2016-08-19 06:42:15 3.4 Tirreno Meridionale (MARE)
2016-08-19 01:33:11 2.1 Cosenza
2016-08-18 18:05:08 2.3 Tirreno Meridionale (MARE)
2016-08-18 05:30:42 2.2 Messina

10 commenti:

  1. Avendo discusso dell'argomento con un amico giornalista, molto più bravo di me a "scavare", ho scoperto alcune cose interessanti.

    Esistono servizi di "avviso di terremoto", che in Giappone o negli USA ti consentono di ricevere un avviso con un'app una manciata di secondi prima del sisma. Funziona sfruttando la differenza di velocità tra onde P (veloci) e S (distruttive), e quando l'epicentro è a molte decine, o centinaia di km di distanza. Serve a darti il tempo di chiudere l gas e rifugiarti sotto il tavolo, ma può fare la differenza SE la casa è antisismica. Non funzionerebbe qui, dove i terremoti sono tipicamente abbastanza deboli, e fan danni solo vicino all'epicentro (motivo in più per mettere in sicurezza gli edifici)
    http://earthquake.usgs.gov/research/earlywarning/&h=cAQGIupvX

    Invece a Tokai, in Giappone, hanno messo in piedi un servizio di previsione di un "big one" che arriva ricorrentemente ogni 50-100 anni circa. http://www.jma.go.jp/en/quake_tokai/
    La cosa è stata pesantemente criticata, con le motivazioni che porti tu. Di fatto, dall'istituzione del servizio nel 1970, non mi sembra sia stato diramato nessun allarme. Forse perché avrebbe comportato il blocco totale delle attività per alcuni giorni.

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    1. Esiste anche qui una app simile: Seismocloud.

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    2. se non sbaglio li usano i treni ad alta velocità giapponesi per bloccarsi ed evitare deragliamenti in caso di terremoti

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  2. E che ci vuoi fare, io ormai manco mi arrabbio più. Così funziona da noi: se guarisci dal cancro è merito di Padre Pio, se ci muori colpa del medico.

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  3. Ben detto e ben scritto, l'ho postato e condiviso nella speranza che apra la mente a chi oggi si fa abbagliare da false speranze e teorie complottistiche....

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  4. Mio padre è stato uno dei più importanti geofisici italiani, e quindi io sono cresciuto a "pane e terremoti" anche se poi mi sono occupato di altre branche della scienza.
    Le cose che tu scrivi, e che condivido in pieno, le sento ripetere da prima del terremoto del Belice, e mi colpisce il fatto che ogni volta, ripeto OGNI volta che si verifica un terremoto di una certa intensità salta fuori l'elettricista-in-pensione-o-equivalente che l'aveva previsto, ma quando il sisma non c'è, non c'è MAI, ripeto MAI nessuno che preveda che ci sarà. Basterebbe questo per far capire a chi ha qualche microgrammo di sale in zucca che prevedere i terremoti non è cosa che si possa fare oggi, ma tant'è.
    Aggiungo invece un dato che forse può essere utile per comprendere meglio quanto dice Comoretto: la velocità di propagazione delle onde S va da 2 a 5 km/s, cioè da 7200 a 18000 km/h. Questo vuol dire che, se ricevo il messaggio nel momento stesso in cui si verifica il terremoto e mi trovo a, diciamo 50 km dall'epicentro, nel migliore dei casi ho meno di mezzo minuto e nel peggiore 10 secondi prima che mi arrivi addosso. Un po' pochino...
    Invece il sistema può essere molto utile per i maremoti, perché le loro onde viaggiano a "soli" 500-1000 km/h.

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  5. ma le tecniche di Machine Learning sono state mai seriamente provate?

    Il sistema e' complesso ma, ovviamente limitandosi a regioni specifiche con caratteristiche geologice specifiche, queste tecniche possono scoprire correlazioni poco evidenti.
    Si trova qualcosa qui e la in rete ma niente di esaustivo.


    GD

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  6. Beh che ci vivano proprio 'consapevolmente' ho i miei dubbi dato che madre ignoranza totale pare regnare sovrana, mi è capitato di parlare con una signora di origini siciliane che non sapeva nemmeno lontanamente che le sue zone sono classificate tra le più soggette ad 'elevato' rischio sismico con numerose altre del territorio italiano, zero informazione, caduta dalle nuvole, poveretta.
    Peraltro anche per chi ne fosse consapevole la ricerca di una casa con accorgimenti antisismici costerebbe parecchio in più, forse il doppio e purtroppo li, conoscenze consapevoli o no, uno poi deve fare i conti con quel che può fare.
    Sul mio territorio di residenza solo per comprare una casa 'decente' con accorgimenti energetici minimamente innovativi e antiacustica mi è stato detto che dovrei considerare 1000 euro in più al metro quadrato.
    Mi immagino se la dovessi cercare anche 'antisismica'.
    La sicurezza e il comfort dovrebbe costare meno, essere un requisito essenziale ma non terribilmente aggravante, altrimenti anche chi ha tutte le informazioni necessarie è costretto comunque a stare dove può stare, rischi o no.

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  7. Marco Del Nero2 novembre 2016 02:26

    Sono d'accordo con lei, però non bisogna semplificare troppo... il paragone con le lasagne è calzante... e generalmente se mangiamo una doppia porzione di lasagne evitiamo di fare subito dopo un bagno nell'acqua gelida, perchè l'indigestione è possibile (anche se non certa), sicuramente più probabile rispetto a quando mangiamo una mela.
    Pertanto le chiedo se secondo lei l'emissione di radon, anche se non sufficientemente affidabile da essere utilizzata come segnale di trigger per evacuare una città, potrebbe forse essere utilizzata per mettere in preallarme forze dell'ordine / ospedali ecc?
    Pensiamo agli attentati (altro argomento purtroppo di moda), se c'è la visita di un capo di Stato aumenta la probabilità che avvenga, ma non è detto che avvenga, d'altro canto potrebbe esserci un attentato durante una festicciola di paese... tuttavia si ritiene sensato smobilitare centinaia o migliaia di poliziotti per garantire la sicurezza durante un evento importante quale la visita di un Capo di Stato.
    Sono valutazioni su base statistica che si possono totalmente ignorare oppure prendere in considerazione, in maniera proporzionata all'attendibilità delle stesse.
    Lungi da me sponsorizzare i ciarlatani.. ed il mio è un discorso che va oltre il caso specifico, ma a volte ho l'impressione che la sempre maggiore influenza delle conseguenze legali di ogni atto pubblico mortifichi la scienza ufficiale portandola a negare segnali anche forti. Siamo nell'era digitale, una informazione vale 0 o vale 1, ma non sempre è detto sia così, spesso il miglior compromesso costi/benefici è una tonalità di grigio (difficilmente giustificabile in sede legale però).
    La ringrazio per i suoi interessantissimi articoli.

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    1. Io riporto quello che dicono gli esperti di sismologia, e cioè che il Radon non è un precursore sismico affidabile.
      Ora, immaginiamo di allertare la Protezione Civile, o altri enti preposti, ogni volta che si osservi un eccesso di emissioni di Radon. A questo punto bisognerebbe valutare l'impatto di innumerevoli falsi allarmi su quello che chiamiamo prevenzione.
      Non solo, ma anche l'effetto di tutti questo falsi allarmi sulla popolazione, perché se venisse allertata mettiamo la Protezione Civile, la gente lo saprebbe, e si scatenerebbe probabilmente il panico, seguito da un infinito strascico di polemiche per il fatto che l'evento poi non si è verificato. E se la cosa si verifica n volte, con ripetuti falsi allarmi, rischia di essere controproducente.

      Il punto cruciale è che prevedere un evento disastroso come un terremoto ha senso solo se la previsione è molto puntuale, ovvero se si è in grado di specificare con precisione l'ora e il luogo. Alrtrimenti rischia di scatenare il caos, e poi di essere presa sottogamba qualora la previsione non fosse azzeccata per un certo numero di volte (cosa molto probabile, data la non chiara correlazione fra Radon e scosse sismiche imminenti).

      Di nuovo, penso che sia concettualmente sbagliato pensare che la prevenzione in fatto di terremoti sia prevederli. Per lo meno non allo stato attuale delle conoscenze. La prevenzione sta nell'informazione della popolazione (come si fa ad esempio in Giappone) e nell'edilizia adeguata.

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