lunedì 6 aprile 2015

Come inventarsi la fusione fredda


I risultati di un esperimento che sembrava dimostrare la fusione fredda si sono rivelati completamente inventati.



Di fusione fredda bene o male se ne parla da parecchi anni. In tempi recenti l'E-cat (Energy catalyzer) inventato dall'Ing. Andrea Rossi è al centro delle cronache, perché il suo inventore sostiene ormai da alcuni anni di essere sul punto di commercializzare una tecnologia che, egli afferma, funziona e sarebbe in grado di produrre energia senza emissione di radiazioni utilizzando un processo sconosciuto alla fisica, e soprannominato Low Energy Nuclear Reaction, (LENR). Un riassunto sulla storia e lo stato dell'E-cat è leggibile qui

Se fosse vero, sarebbe l'invenzione del millennio. Nonostante le dimostrazioni pubbliche e le dichiarazioni roboanti a scadenza biannuale, Rossi si è sempre rifiutato di permettere agli scienziati di effettuare un controllo completo e realmente indipendente della sua invenzione (leggi qui), e ultimamente, anche a causa di questo aspetto, il brevetto sulla sua invenzione gli è stato di nuovo rifiutato (le motivazioni del rifiuto, molto interessanti da leggere, si trovano qui). Nelle motivazioni si legge tra l'altro che "extraordinary evidence is required to prove extraordinary claims". Non mi pare che chiedano molto, di fronte a un'invenzione che dovrebbe sconvolgere le leggi della fisica e allo stesso tempo produrre energia in modo nuovo e sconosciuto.

Nel frattempo, sebbene Rossi non abbia mai rivelato l'ingrediente segreto del suo "reattore", svariati improvisati inventori si sono cimentati nel tentativo di riprodurre i suoi risultati. Recentemente è balzato alle cronache Alexander Parkhomov, un fisico russo in pensione, che ha affermato di avere intuito l'ingrediente segreto di Rossi, e di essere riuscito a replicare con successo il risultato, producendo energia tramite fusione fredda.

Il tripudio fra i sostenitori di Rossi, che in rete non mancano e si riuniscono e scambiano opinioni sotto profili facebook dedicati alla "LENR", è stato immediato, e Parkhomov è stato eletto a nuovo paladino di quella tecnologia che ci viene nascosta dal potere etc etc. Nonostante questo dibattito si sia sviluppato sostanzialmente negli Stati Uniti, le modalità a cui siamo abituati con i complottari nostrani sono più o meno le stesse.

Questa volta però per lo meno i dati erano stati mostrati a tutti, e pure la misura. Per lo meno questa volta non sembravano esserci segreti. L'esperimento di Parkhomov è stato reso noto nella sua versione più recente in russo, e poi tradotto in inglese da qualche volontario di buon cuore. La traduzione, con allegati i grafici e le figure originali  di Parkhomov, si può leggere qui

In particolare nell'articolo spicca un grafico, che riporto qua sotto in figura (l'immagine senza compressione è visibile qui).


Nella figura si vede (in blu) la potenza di input, quella per riscaldare il reostato attorno al reattore, graficata in funzione dello scorrere del tempo, e (in rosso) la temperatura chiamiamola "in uscita", cioè all'interno del reattore. Ad un certo punto si vede che la potenza in ingresso viene abbassata, mentre la temperatura nel reattore resta costante sui 1200 gradi. Quella, secondo l'autore, e secondo tutti i suoi fans, è la prova che il processo di fusione fredda si è instaurato.

A parte che una misura di temperatura non è una misura di energia, che è quello che realmente interessa, e di per sé il fatto che, scaldando un oggetto, questo produca energia, magari anche più di quella che spendo per riscaldarlo, non è un miracolo. Se scaldo un ciocco di legno in ambiente secco e ricco di ossigeno, a un certo punto il legno prende fuoco e la temperatura aumenta da sola. Questo non significa però che stia assistendo a qualche fenomeno incredibile e inaspettato: è l'energia chimica immagazzinata nel legno che si trasforma in calore. Anche se accendo un cerino e lu butto in una tanica di benzina l'energia che spendo per accendere il cerino è molto inferiore di quella prodotta. Quindi sarebbe eventualmente essenziale misurare l'energia prodotta e soprattutto mostrare che essa è incompatibile con qualunque processo noto di tipo chimico, e Parkhomov non lo ha fatto.

La seconda cosa che immediatamente "puzza" è che Parkhomov, in piena fase di "fusione fredda", cioè nel regime a temperatura costante indipendente dall'input (che in realtà diminuiva addirittura in potenza) smette sul più bello di fare le misure. Ma come - mi viene da dire - stai misurando la scoperta del millennio e sul più bello chiudi baracca e spegni tutto, senza interessarti di come va a finire? Ti si scuoceva la pasta che non potevi aspettare? E' come se, di fronte all'atterraggio degli alieni, uno si limitasse a fare un paio di foto da distante e poi riponesse in tasca la macchina fotografica. La cosa è un po' strana.

Ma la cosa incredibile è stata scoperta qualche giorno fa, da gente che uso lo spirito critico più che la fede. Se uno va a ingrandire il grafico mostrato sopra, trova che la parte in rosso, cioè quella che indica la temperatura che dovrebbe essere legata all'energia prodotta, è costituita da pattern ripetuti e identici, in modo molto strano, e impossibili da spiegare per piccole fluttuazioni casuali del sistema di misura (la figura a risoluzione migliore è visibile qui)

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Un esempio è ben visibile qua sotto



Ma non basta. Addirittura, in un punto del grafico, se si ingrandisce, si trova, completamente fuori posto, un pezzo della linea nera che indica il riferimento delle temperature. Per farla breve, l'autore ha lavorato sodo di copia/incolla, e pure in modo maldestro tanto da dimenticarsi il pezzo della linea nera in mezzo ai valori della temperatura riportati in rosso. Tutta la parte del grafico che mostra la temperatura che resta costante, e che dovrebbe indicare il processo di fusione fredda, è frutto di un copia/incolla di altri pezzi del grafico. In pratica siamo di fronte a un risultato falso e costruito a tavolino.
Che dire? Sono queste le prove della fusione fredda, l'invenzione che dovrebbe sconvolgere il mondo, e che i poteri forti ci tengono nascoste? La cosa interessante è che, fra i fan della LENR, pochi hanno ammesso che la credibilità di questi personaggi ha subito un duro colpo dopo questa frode scientifica (non esiste altro modo per chiamarla). La maggior parte rimane asserragliata nel proprio fortino di fede cieca. La risposta in questo caso è che "qualcuno ha manipolato i dati, ma non certo Parkhomov" (che però firma l'articolo e non ha smentito nulla). E poi si chiedono: "perché lo hanno fatto?". Insomma, dai sostenitori delle scie chimiche a quelli della fusione fredda, il copione non cambia: l'importante è credere, non capire.

 



3 commenti:

  1. Eh, mica tutti sono rmasti asserragliati nel silenzio: c'è un genio della grafica che sostiene che sia tutta colpa dei software usati che brematurano pixel altrimenti onestissimi....Della serie: neppure di fronte all'evidenza (!)
    :D

    http://22passi.blogspot.com/2015/03/da-stasera-ingresso-libero.html?showComment=1427590134453#c279290880922844340

    http://22passi.blogspot.com/2015/03/da-stasera-ingresso-libero.html?showComment=1427611469523#c729264037256942550

    http://22passi.blogspot.com/2015/03/da-stasera-ingresso-libero.html?showComment=1427615659691#c2223038165593643765

    http://22passi.blogspot.com/2015/03/da-stasera-ingresso-libero.html?showComment=1427635184583#c5239355053087124538

    http://22passi.blogspot.com/2015/03/da-stasera-ingresso-libero.html?showComment=1427640874973#c1722674312456277619

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  2. "quelli che si definiscono scettici ma in realtà credono solo a se stessi"

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  3. E quel believer che si bea di definirsi "il cieco dei cappelli" alla fine si è dimostrato essere molto stupido. :D

    http://22passi.blogspot.com/2015/03/da-stasera-ingresso-libero.html?showComment=1427590134453#c279290880922844340

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