domenica 11 gennaio 2015

Quelli che capiscono sempre tutto

Con gli eventi di Parigi i fanatici del complotto hanno dato il meglio di sé.

 

Gli italiani, si sa, leggono poco. Solo il 4% (ovvero due milioni di Italiani) compra circa un libro al mese e solo il 5% legge almeno 12 libri in un anno. Due terzi della popolazione italiana sopra i 14 anni non compra libri (fonte). Eppure, quando c'è bisogno, basta un attimo e gli italiani diventano in quattro e quattr'otto esperti di tutto.

Intanto nascono già esperti di calcio, tutti "tennici" della nazionale. Anche se prendono l'ascensore pure per andare al piano rialzato sanno tutto su come si fanno le finte per un dribbling perfetto. Quella è una questione genetica, scritta nel DNA.

Ma poi vi ricordate l'America's Cup? Quando gente che al massimo aveva guidato il pedalò a Igea Marina si alzava la notte per vedere le regate, e poi per tutto il giorno parlava di strambate, calafataggi, pappafichi e cazzate (quelle marinare) come se fossero diventati improvvisamente tutti capitani Acab? Sono bastate quattro regate in tv viste smangiucchiando le patatine fritte per trasformare qualche milione di italiani in lupi di mare. D'altra parte siamo, tra l'altro, anche un popolo di navigatori, e quindi perchè stupirsi!

E adesso gli eventi di Parigi. Le prime notizie della strage non avevano neanche fatto a tempo a diventare di pubblico dominio che una certa fetta di italiani era diventata esperta di balistica, di terrorismo, di come si usa un kalashnikov e di cosa succede quando si spara a un essere umano. E la conclusione in questo caso è inevitabilmente la stessa: niente è come appare, e tutto quanto è frutto di un incredibile complotto che ci fa credere cose che, alcuni arrivano a dire, non sono nemmeno avvenute.

Qualche esempio preso qua e la fra i vari blog dei tuttologi?

Troppe cose non tornano. Gli specchietti della macchina sono bianchi in un'immagine e neri in un altra.
http://www.bufale.net/home/wp-content/uploads/2015/01/simulatori-videogioco-pc-testa-sangue.jpg 
Cazzo! E quindi? Vuol dire che nel complotto hanno usato macchine finte, creando filmati finti, e non si sono nemmeno preoccupati di prenderle uguali? Costruiscono un complotto per pendere per il culo il mondo e si dimenticano di controllare che le macchine siano identiche? Che sia vernice cromata che in un'immagine riflette il cielo, e appare quindi bianca, e nell'altra riflette le case, e quindi appare scura, i cretini non ci pensano.  Il loro immenso spirito critico, superiore a quello di tutti gli altri esseri umani, queste cose non le arriva a pensare, evidentemente.

          Dove si è mai visto che i terroristi si portano dietro i documenti

Eh si, perché un terrorista quando va a compiere una strage se per caso lo fermano per un motivo qualunque e gli chiedono patente e libretto cosa fa? Glieli dà, sperando che il tutto si risolva a un normalissimo controllo oppure dice al vigile "senta, io sto andando a compiere una strage, ho il baule pieno di kalashnikov, giubbotti antiproiettile e passamontagna, le pare che in queste condizioni sto a pensare a portarmi i documenti? Io che sono un terrorista? Che poi magari me li dimentico pure e ci faccio la figura da cretino?". Ed ecco che arriviamo al prossimo punto.

Lasciano i documenti in macchina
Ora, a me una cosa che fa veramente ridere dei complottari è che non credono mai a niente di quello che arriva dalle notizie, ma quando fa loro comodo prendono certe affermazioni dei giornali o della tv alla lettera. Chiunque sia stato testimone di un banale fatto di cronaca sa bene che quando esso viene raccontato dai media i dettagli sono sempre imprecisi, a volte completamente sbagliati. E' fisiologico. Mia suocera è stata vittima di un furto con raggiro in casa, e la notizia è stata riportata dal giornale locale con dettagli completamente inventati, imprecisioni e grossolani errori. Ora, se per un semplice furto i giornali riescono ad essere imprecisi, figuriamoci per un evento complesso e comprensibilmente coperto da segreti istruttori come quello che è successo a Parigi! Peraltro soltanto a poche ore da quando è accaduto, e quindi per forza di cose con informazioni ancora frammentarie. Quindi fa ridere che il complottista, che non crede neanche se gli dicono che la forza di gravità fa cadere i sassi, di fronte alla notizia "il terrorista ha lasciato i documenti in macchina" prende la frase rigorosamente alla lettera e non pensa che la cosa potrebbe essere un po' meno banale di così. Io non so cosa e come sia accaduto, ma immagino che possano esserci mille modalità diverse per spiegare quello che effettivamente è accaduto, e che semplicemente la sostanza della notizia è che in qualche modo sono riusciti a risalire all'identità di uno degli attentatori.

Quando spara sull'agente il fucile non rincula

Eh si, perché loro col mitra ci sparano normalmente, e quindi vuoi che non sappiano come rincula un kalashnikov? E poi giocano coi simulatori al PC e quindi non li freghi mica, loro! Queste cose le sanno!
Un colpo da quella distanza ti apre in due la testa, e qui non si vede il sangue, e il poliziotto poi non si muove in seguito al colpo.
Eh, certo, loro sono esperti anche di questo! Hanno visto tutti i film di Tarantino, e non ti ricordi su Pulp Fiction quando gli parte il colpo per sbaglio nella macchina, come gli riduce il lunotto? Che poi devono pure chiamare Wolf a pulire tutto? E poi loro, col culo ben piantato sul divano, si guardano sempre "siessai", e quindi di queste cose sono esperti. E poi si sono guardati tutte le puntate di Vespa sul delitto di Cogne, e quindi sulle traiettorie degli schizzi di sangue sono dei luminari. Sono dei RIS viventi, loro, e gli basta un filmato di due secondi, sfuocato e sgranato, per capire tutto.
  



twitter-charlie-hebdo-agente-15
E poi cosa significherebbe questo? Che quel poveraccio non è morto? Anzi, che tutti quei poveracci non siano morti, e adesso si trovino alla Reunion o in qualche possedimento francese del Pacifico a fare la bellavita spesati dal governo? Per loro, che non si lasciano fregare dalle apparenze, un marciapiede pulito alla menopeggio del sangue dove la gente ha lasciato i fiori non significa niente, naturalmente. Tutta pummarola! Ma soprattutto non significa niente che quelle vittime avevano dei nomi, dei volti, dei familiari, e che adesso sono solo corpi nelle bare. Tutto un complotto, per loro. Tutto finto, tutto orchestrato per illuderci di cose che non sono. Per fortuna che ci sono loro che ci proteggono con il loro spirito critico precluso alla gente normale. Per inciso uno di quelli che fra i primi ha gridato al "false flag", la messa in scena totale, è l'individuo che in Italia è il principale sostenitore del complotto delle scie chimiche. E questo la dice tutta sull'individuo in questione e sulla credibilità di ciò che dice.


E poi è tutto un susseguirsi di spiegazioni sul perché tutta questa messa in scena è stata orchestrata. Perché loro queste cose le capiscono a volo, scherzi!? Aaahh, non li freghi mica, loro! Le cause sono sotto gli occhi di tutti: la guerra all'euroscetticismo, la CIA, Marine Le Pen, il pretesto per attaccare la Siria, il ruolo della Francia nel Mondo, gli ebrei, i massoni (quelli sono come il prezzemolo) e tutta una serie di congetture le più astruse. Come per le scie chimiche e per tutti gli altri complotti la regola è metterci dentro tutto. E' tutta colpa del "Sistema", insomma. Che quando uno non sa cosa dire dà la colpa al sistema, e li dentro ci puoi mettere tutto, un contenitore per tutti gli usi.

Perché poi, secondo il complottaro, le attività umane, quelle organizzate dal "sistema", funzionano sempre come un'equazione matematica: in questo caso si organizza una messa in scena per far credere questo, e per poi fare quest'altro in modo che alla fine si ottenga quel preciso risultato, e tutto funziona sempre come un orologio svizzero. Secondo il complottista le azioni dei potenti sono sempre scientificamente esatte, e ottengono sempre risultati scientificamente perfetti, che soddisfano i loro intenti. Mai un intoppo, qualcosa che va storto, niente (salvo ricordarsi di scegliere le macchine uguali).

A questo punto però non si spiega come mai la storia ci mostri invece che i cosiddetti potenti hanno fatto e continuano a fare una serie infinita di puttanate, nelle quali il risultato a medio e lungo termine quasi mai coincide con l'intento iniziale. Qualche esempio recente? Hitler ha scatenato una guerra per dominare il mondo che ha invece portato alla sua fine, fisica e politica, in pochi anni.  Mussolini si alleò col peggiore criminale della storia per ottenere rilevanza sullo scacchiere internazionale, cosa che invece lo portò alla sua fine in pochi anni. Gli Stati Uniti invasero il Vietnam con lo scopo di arginare la diffusione del comunismo e si impantanarono invece in una guerra dove morirono decine di migliaia di giovani statunitensi, e dove il dissenso interno diventò cosi' grande da obbligarli a ritirarsi con un nulla di fatto e una credibilità dimezzata, nonché dopo aver fatto una emerita figura di merda con i russi, e cioè in ultima analisi proprio con quelli che volevano contrastare. I russi invece dal canto loro invasero l'Afghanistan e si autointrappolarono in una guerra suicida che li obbligò a ritirarsi dopo diversi anni di combattimenti, respinti da 4 beduini armati alla meno peggio. Evento che segnò poi l'inizio della fine dell'impero sovietico stesso. Ah, quei 4 beduini erano finanziati dagli USA per contrastare i russi, ma da quei 4 beduini venne poi fuori Bin Laden e una lunga serie di attentati contro gli stessi Stati Uniti, nonché un regime, quello Talebano, tra i più intolleranti del pianeta.

E gli americani, che prima finanziarono uno scià miliardario e tiranno in Iran alimentando per controparte un forte dissenso verso gli USA in quel paese, poi lo abbandonarono sottovalutando allo stesso tempo una rivoluzione che avrebbe invece portato il fanatismo islamico al potere. E sempre gli USA,  per metterci una pezza, diedero armi e soldi a un certo Saddam Hussein, che userà in seguito quei soldi e quelle armi per cercare di impossessarsi del petrolio tanto caro agli USA stessi. E la lista puo' continuare.

Come sono infallibili questi strateghi internazionali, eh? Dove sta questa scientificità nelle decisioni dei potenti della terra e nei risultati delle loro azioni?

Per tutti quelli che credono che non possano esistere mai intoppi, imprevisti, errori nelle azioni dei potenti della terra, per tutti quelli che credono che il mondo proceda come un'equazione matematica, per tutti quelli che credono che la normalità non faccia parte di questo mondo, guardatevi questo filmato. Sono le forze speciali francesi, riprese il giorno del blitz contro gli attentatori. Per quelli che dicono che se uno è addestratissimo non è pensabile che possa perdere una scarpa, non possa dimenticarsi il documento, non è plausibile che commetta errori. Per quelli che si definiscono scettici ma in realtà credono solo a se stessi.

Ecco il video.










5 commenti:

  1. e alla fine anche tu "hai capito tutto" esattamente come quelli che critichi,,,

    cmq una carta d'identità a te, probabilmente, non scivolerebbe mai dal portafoglio , nè dal giubbino, sopratuto vestito da ninja commando...al massimo perderersti due euro... come tutti...e pure capita a questi qua...
    come fu ritrovata la carta d'identità dell'attentatore che avrebbe guidato l'aereo contro il pentagono...l'aereo di è disntegrato,la scatola nera pure...ma guarda caso il documento no...

    ciao eh....

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    1. Chi si nutre di complotti, morirà di paranoia.

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  2. si chiama America's cup, non American cup.

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  3. Si dice lo scacchiere internazionale, non la scacchiera.

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