mercoledì 1 luglio 2015

La Grecia e i superesperti di economia

Io di economia non capisco niente, e ne sono pienamente consapevole. Quando mi arriva qualche informativa dalla banca se mi mandassero un estratto della Stele di Hammurabi in scrittura cuneiforme sarebbe uguale. Però in questi giorni, leggendo ciò che quelli che si definiscono esperti di economia scrivono e dicono sulla Grecia, e sulla pletora di opinioni diametralmente opposte su quello che sarebbe giusto e sbagliato fare, ho maturato una certezza: se io non capisco niente di economia, i sedicenti esperti non ne hanno proprio idea. Con l'aggravante che loro dovrebbero pure essere esperti.

Intanto uno si chiede: come mai i macroeconomisti non sono stati capaci di prevedere la crisi economica del 2010-2011? Nessuno, NESSUNO lo aveva previsto (fonte). Eppure, col senno di poi, non ci voleva un padreterno per intuire che prima o poi sarebbe successo un gran casino. E' stato creato un sistema che si basa su scambi di beni virtuali, speculazioni economiche, indebitamenti per comprare beni inesistenti sui quali speculare ulteriormente e il cui valore è deciso da agenzie di rating che dicono a tiramento "sì, oggi vai bene ma domani eeeehhh... chissà?", beh, non c'era da stupirsi che prima o poi tutto sarebbe crollato. Un'economia che si basa su una manica di psicopatici che guadagna o brucia 200 miliardi di dollari in mezza giornata perché tizio in tv si è manifestato ottimista o pessimista poteva essere (e può continuare a esserlo) il motore trainante del mondo? Eppure il crack del 2010 ha colto il mondo dell'economia di sorpresa. Già questo secondo me la dice lunga su quanto questa scienza economica, quando dovrebbe servire, si riveli molto poco scienza.


Secondo: le previsioni su quello che sarebbe stato il mondo dell'euro a lungo termine si sono rivelate quantomeno approssimative. E si badi bene, non solo le previsioni delle mezze calzette, tipo la Grecia e l'Italia, che vivono borderline, col piede nella fossa, ma anche le previsioni dei grossi calibri, dei pezzi grossi, tipo la Germania, che adesso fanno la voce grossa ma che in realtà si cagano sotto se la Grecia dovesse causare un patatrak. L'euro per tutti gli è andato bene quando tutto andava bene, ma adesso si lamentano di averlo dato a cani e porci (scusate il linguaggio molto tecnico). E dove eravate quando facevate entrare "cani e porci" nell'euro? Perché orde di superesperti non si sono levate a gridare "oh, cosa stiamo facendo, non possiamo mica far entrare la Grecia, l'Italia e quegli altri cialtroni!".

Terzo: se la macroeconomia a lungo termine fosse una scienza, non si capisce come ci sia questo tripudio di voci completamente discordanti. Economisti che idolatrano l'euro, e altri che lo disprezzano. Forse che, la butto li, l'evolversi dell'economia su grande scala e su lunghi tempi è un sistema così complesso che le regolette applicabili in sistemi chiusi e ideali nel mondo reale vanno a puttane? Forse che l'imprevedibilià dei comportamenti umani, la serietà ma anche l'incompetenza e la disonestà chi chi ha ruoli di potere, gli eventi storici contingenti abbiano tutti un ruolo tutt'altro che trascurabile, ma non codificabile in quattro formulette? Come voler prevedere che tempo farà alle 4 di pomeriggio del 18 aprile 2025 a Belluno, basandosi sul tempo di oggi e applicando i principi della dinamica?

E infine lasciatemi dare libero sfogo all'incompetente che è in me. Scusate, ma se una Slovenia e un Cipro qualunque con la loro economia da condominio possono far tremare l'Europa (fonte e fonte), se quello che succede in un paese che nessuno se lo fila mai ad un certo punto rischia di mettere in crisi l'economia di un continente, non c'è qualcosa che non va? Non c'è qualcosa di intrinsecamente sbagliato nel sistema economico che abbiamo messo su? Non è questo il vero problema da affrontare, piuttosto che il Grexit?

Io mi immagino un'astronave aliena che si sia piazzata in orbita attorno alla terra per studiare le usanze e i costumi degli umani. Sono lì e a nostra insaputa studiano da anni le nostre mosse per capire di che pasta siamo. Cosa vedono questi alieni? Vedono qualche miliardo di abitanti che si è inventato un sistema economico dandosi da soli le regole di questo sistema, codificandole per bene secondo una scienza, del quale adesso sia i ricchi che i poveri sono totalmente succubi, tanto che se a Cipro fanno una cazzatella tutti rischiano. Cosa potranno dire di noi questi alieni? Che opinione si faranno della razza umana?

No perché, non dimentichiamocelo, dietro quello che sta succedendo in Grecia ci sono alcune decine di milioni di persone che rischiano la fame. E noi italiani dopo la Grecia saremo i prossimi, lo sappiamo vero? Beh, quindi lasciatemi dire, sempre da incompetente totale, che mi fanno schifo, SCHIFO! quelli che ragionano in termini puramente tecnici, "macroeconomici", dimenticandosi che dietro tutto questo c'è il destino di milioni di persone. Mi fanno schifo sia per il loro cinismo, ma soprattutto perché, alla prova dei fatti, non capiscono nemmeno quello che dicono. Non posso crederci, da incompetente, che la vita di 30 milioni di persone venga dopo l'applicazione pedissequa di quattro formule. Il mio dito medio da incompetente è tutto per loro.

2 commenti:

  1. Io avrei aggiunto che, mentre la vita di 30 milioni di persone è in bilico sul filo di rasoio, i famigerati economisti non faranno mai la fame perchè le previsioni imprevedibili impreviste sono la scusante universale.

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  2. Francamente sono delle frasi in libertà. L'economia non è la fisica ma è comunque con basi e fondamenti logici, uniti alla libertà di scelta (come quando decidi dove abitare, per dire: moltiplica per milioni di persone e vedi). Quindi la logica dovrebbe portare a ragionare adeguatamente, anche se c'è sempre l'elemento di imprevedibilità e di irriducibilità a termini meramente matematico/scientifici in senso "hard" della scelta. Per il resto se non sai, visto che non sei sciocco, meglio tentare di farsi qualche cultura leggendo qualche blog decente, tipo www.noisefromamerika.org o phastidio.net, o ancora più a monte, qualche testo decente (sul decente ci sarebbe da prolungarsi ma ometto). Meglio che scrivere proposizioni degne dei grillini scusa eh. Quanto ai 300 mld di debito della grecia, se salta non cambia un cavolo, in termini generalissimi, è come se non esistesse più di colpo vicenza + verona + dintorni. Però politicamente non sarebbe bene. Inoltre al momento i loro debiti li paghi tu, visto che sono confluiti anche nel nostro debito pubblico (quindi un domani potrebbero ridurre una detrazione irpef per dire) .Ma anche qui, non mi diffondo.

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